Andrea Braido… le donne più belle sono alla corte del Blasco

Dopo il concerto evento al Modena Park, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il bravissimo chitarrista di Vasco Rossi, Andrea Braido. Che ci ha svelato chicche e curiosità sul rocker più amato.

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E’ un momento davvero speciale per Andrea Braido, noto chitarrista di Vasco Rossi, che ha da poco lanciato sul mercato il suo album ‘The best of Andrea Braido’. “Il disco, arricchito da quattro bonus track, mi vede protagonista in tutti gli strumenti, e spazia dal funky al jazz, passando per il latin jazz e lo spanish, fino ad arrivare all’ambient, al pop e al rock” ci ha detto il chitarrista trentino che è stato protagonista del concerto evento del Blasco al Modena Park dove si è esibito con un suo pezzo davanti a 220mila persone.

Che effetto le ha fatto?
E’ stata una grande emozione, anche perché in quel momento Vasco non era sul palco per cui è stata una doppia responsabilità.

Qual è il filo conduttore del suo disco?
Il filo conduttore sono semplicemente io! Nell’album racchiudo il meglio delle mie composizioni oltre a quattro inediti. I brani raccontano le mie esperienze, il mio vissuto.

Dove trova l’ispirazione?
Ogni brano nasce da un’emozione, da una sensazione, da un viaggio, dall’amore per la Musica e la Vita Tutto ciò che appartiene alla sfera umana può ispirarmi e dare vita ad un nuovo pezzo.

Quando ha capito che avrebbe fatto musicista?
Da bambino: già a 4 anni suonavo la batteria con i fustini del detersivo e devo dire che funzionavano bene! I miei genitori si accorsero che c’erano delle potenzialità e a 10 anni, con il loro permesso, suonavo  ai matrimoni ed alle feste campestri,è stata un’esperienza impegnativa e non facile ma mi ha insegnato cosa significa fare la gavetta. Poi ho avuto il coraggio di spostarmi, cambiare città, per assecondare il mio sogno di diventare musicista.

Quando è arrivata la svolta?
Avevo 21 anni e feci il mio primo tour con Patty Pravo. Credo che quello sia stato il momento di svolta perché mi ha dato modo di entrare in contatto con una realtà diversa da quella in cui avevo lavorato sino a quel momento. Poi la consacrazione è arrivata con il tour di Vasco con “Fronte del palco”: da lì ho iniziato a lavorare con molti artisti importanti.

Da Eros Ramazzotti, a Laura Pausini, a Zucchero a Mina e tanti altri. Cosa le hanno lasciato queste esperienze?
Ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa. Ci sono stati momenti belli e intensi, ma anche situazioni spiacevoli dovuti allo stress. Del resto anche questo fa parte del lavoro!

Ha un rito scaramantico prima di salire sul palco?
Prego, faccio un po’ di yoga, respirazione, e un po’ di ginnastica leggera.

Parliamo di Vasco.Com’è quando non è sul palco?
Sempre professionale, ma molto più scherzoso, più rilassato, ironico e divertente. Ho ricordi molto belli di un tour che ci portava a stare fuori casa anche 7-8 mesi e Vasco sapeva essere molto simpatico.

Che rapporto ha con le donne?
Vasco è circondato da donne. Ho lavorato con molti artisti ma devo dire che le donne più belle e più numerose sono tutte ai suoi piedi. Che dire, tutti noi della band abbiamo avuto modo di rifarci gli occhi (ride). Vasco piace come uomo e per ciò che trasmette in modo diretto e ironico.

Ha vissuto dei momenti di difficili in seguito alla sua malattia. Ne ha mai parlato?
In quei momenti è stato molto riservato,giustamente.

Ha mai avuto qualche scaramuccia con lui?
In realtà sì! Molti anni fa, ero ancora all’inizio. Dopo i concerti di San Siro mi contattò Zucchero per chiedermi di prendere parte al suoi tour. Siccome ero libero dagli impegni con Vasco ho accettato ma lui si arrabbiò molto, dicendomi che avrei dovuto chiedergli il permesso perché ero un suo chitarrista. C’era una sorta di possessività artistica e restammo per ben due anni senza comunicare. Forse si arrabbiò così tanto perché scelsi l’artista con cui sembrava non avere un particolare feeling! Poi, però, mi fece richiamare per il tour Gli spari sopra.

Quali sono i punti di forza di Vasco?
La sua capacità di comunicare, la sua tenacia e determinazione nel portare avanti le sue idee, l’ironia con cui affronta anche temi importanti. E poi, bè, piace, ha carisma !

Ha qualche mania?
L’unica che mi viene in mente è che non hamai cambiato la sua asta del microfono: quella che porta sul palco è la stessa dall’inizio della carriera!

Ci svela una curiosità su cosa accade nel backstage prima di un concerto?
Prima di salire sul palco dobbiamo essere molto concentrati e Vasco ci interrogava sulla scaletta dei brani. Ci chiedeva in ordine sparso i titoli delle varie canzoni: qual è la terza? Qual è la quinta? E se non rispondevamo  correttamente ci bacchettva! Poi ci mettevamo in cerchio abbracciandoci, ognuno di noi diceva qualcosa e, dopo questo momento di aggregazione, salivamo sul palco. A Modena Park ci siamo visti con lui direttamente sul palco!

Al concerto evento di Modena c’era una fan speciale, Maddalena Corvaglia.
Sì, ma noi l’abbiamo vista solo dopo, nelle riprese. Era in una postazione lontana dal palco.

Nel mesi scorsi si è separata da Stef Burns. Lui come sta?
Nei concerti lo vedo bene, ma quando ci si separa non è mai una cosa semplice. E’ un momento doloroso e, per discrezione, non gli ho mai fatto domande in merito.

Pensa che sia possibile un ritorno di fiamma?
Dovete chiederlo a lui!

di Sonia Russo

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