Carlo Verdone… attenti a quei due

“L’abbiamo fatta grossa” lancia sul grande schermo una nuova coppia comica: quella composta da Carlo Verdone & Antonio Albanese.

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I due attori si dividono la scena con naturalezza e impeccabili gag. Antonio Albanese interpreta Yuri Pelagatti, un attore di teatro che, dopo la separazione dalla moglie, non riesce più a ricordare una battuta di scena. Carlo Verdone invece, è Arturo Merlino un maldestro e squattrinato investigatore che vive a casa della zia vedova. Yuri assolda Merlino per avere le prove dell’infedeltà dell’ex moglie, peccato però, che non ne fa una giusta! Lo strano duo di “sfigati” trova per errore una misteriosa valigetta che contiene un milione di euro e insieme al bottino arriveranno nuovi e divertenti guai.

Che tipo di film ha voluto girare?
Volevo un film in piena libertà, lontano dalla cose fatte prima. Cercando di creare quasi una favola, ma con accenti di critica sociale.

Una svolta alla Allen?
L’ho tenuto presente nella uniformità di colore degli ambienti e nei costumi, mi sono leggermente ispirato alla sua classe anche se la nostra è la classica commedia all’italiana.

Chi è Arturo Merlino?
Per troppi anni ho interpretato personaggi borghesi in giacca e cravatta. Il mio detective non è proprio un proletario, ma certamente di borghese non ha nulla. Tutta la comicità del mio Arturo Merlino nasce sempre da una provocazione di Yuri. Il duetto è una raffica di azioni e reazioni, di patemi d’animo e di spaventi. Di fughe e nascondigli. Dove la diversità tra i due fa scaturire divertenti scintille.

Una coppia tutta al maschile, basta con le donne?
Ho avuto al mio fianco attrici belle e brave, ma questa volta volevo un attore. E chi se non Antonio Albanese?

Ha pensato da subito ad Antonio Albanese?
E’ un partner ideale, molto fisico ed esuberante, che ha un senso della recitazione, della misura e dell’equilibrio e del rispetto come pochi. Avendo lui un carattere molto forte, pensavo fosse l’ideale per me che ho sempre bisogno di esser messo in difficoltà dalla controparte per dare il meglio.

Cosa avete in comune?
Ci ha unito la passione per la musica e per l’arte, anche lui è un collezionista.

Un film “verdoniano” con radici nella commedia dell’arte, ci ricorda i grandi come Sordi, Totò, da chi è stato più influenzato?
E’ una commedia tipicamente italiana per la sua vivacità, i caratteri degli altri attori e tutto quello che c’è di rocambolesco nel film. Ho sempre rispettato questo genere e il pensiero oggi non può che andare a Ettore Scola. Un grande autore che nelle sue commedie ha messo sempre tanta umanità, era sempre dalla parte dei deboli.

Pensate di replicare con un nuovo film?
Se il pubblico apprezzerà il film noi abbiamo già una traccia su quello che faremo tra due anni. Già ci siamo stretti la mano e detti: “Io faccio quello e tu fai quello” e lui mi ha risposto “Fatto!”.

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