Controllati da chi?

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Le ipotesi sul controllo mentale non sono nuove. l’essere umano può essere plasmato? I complottisti sono sicuri di sì.

di Davide Marrè

 

In principio fu il marketing… sì avete capito bene. Da quando la comunicazione è diventata un fenomeno di massa, in particolare grazie al cinema, alla radio e alla televisione, convincere le persone di una “verità” piuttosto che un’altra non è mai stato un obiettivo segreto. Le grandi dittature come quella di Hitler e di Mussolini (quest’ultimo non a caso era un giornalista), hanno compreso perfettamente il potere dei mezzi di comunicazione e se ne sono assicurate il controllo per veicolare i loro messaggi.

Negli anni cinquanta con l’inizio dell’era della pubblicità, la scienza del marketing si è posta questo problema in modo scientifico: come faccio a fare acquistare ad un pubblico più o meno vasto un dato prodotto? Se ci pensate questo è un vero e proprio programma di controllo delle masse, come sottolineava Vance Packard già allora nel testo “I persuasori occulti”, un classico delle Scienze della Comunicazione.

Allora scienze come il comportamentismo pensavano che attraverso un certo tipo di pubblicità si potesse controllare il consumatore… e non avevano completamente torto. Poi è arrivata Arancia Meccanica, il capolavoro di Kubrick, che denunciava proprio le terapie volte al controllo mentale. Il giovane e violento protagonista del film costretto alla visione di interminabili immagini violente associate a stimoli negativi: un vero e proprio condizionamento in piena regola per cambiare il suo atteggiamento. La violenza psicologica contro il suo comportamento violento. Un vero e proprio lavaggio del cervello; ma il finale del film, mostra però quanto sia difficile condizionare per davvero un essere umano.

Poi è arrivata l’ipnosi… da noi il rappresentante più famoso di questa scuola è niente meno che un personaggio televisivo che spopolava negli anni ’90, Giucas Casella, con i suoi esperimenti di condizionamento collettivo e individuale in cui era in grado di bloccare le mani intrecciate delle persone e fargli fare quello che desideravano. Oppure spingendo la sua cavia, di solito un personaggio famoso, a comportamenti imbarazzanti.
Ma se questi poteri di condizionare le masse, con i mezzi più disparati, dalle teorie comportamentali all’ipnosi, interessassero nientemeno che ai governi? Siamo tutti burattini che credono di essere liberi, ma veniamo manovrati da fili invisibili? A sentire Adam Kadmon e i sostenitori delle teorie del complotto è proprio così. Ma come?

Pensiamo all’Ebola che alla fine non si è diffuso in Occidente, l’ultima ventilata pandemia era una prova generale per spianare la strada al vaccino? Era già accaduto con la SARF, l’aviaria, migliaia di vaccini venduti, miliardi spesi per un epidemia inesistente. Per non parlare di tutti quei farmaci usati in psichiatria, come gli ansiolitici e gli antidepressivi, che rendono l’essere umano più conforme e uniforme. Panem et circensem, pane e giochi, dicevano i romani duemila anni fa, il primo slogan a favore del controllo delle masse, dare al popolo cibo e distrazioni: ecco la televisione, le macchinette da gioco, le estrazioni legate ai monopoli di stato, ma anche alcol e fumo. Per alcuni persino la pornografia è sotto accusa: arma che riduce secondo alcuni la capacità di amare e di reagire a stimoli affettivi, instaurando una vera e propria dipendenza, riducendo l’aggressività (e la capacità di reagire). E non c’è alcun dubbio che anche la politica dei giorni nostri ha sempre avuto un certo interesse nel controllo dell’informazione… si sta parlando in questi giorni proprio di riforma della RAI.

Insomma forse X – file la serie televisiva anni ’90 che aveva messo sullo schermo anche i tentativi di controllo delle masse da parte di governi e gruppi di potere- non aveva poi tutti i torti?

EVA3000 – n° 16 – edicola 15 aprile 2015

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