Edicola Fiore porta il buon umore…anche a tavola!

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E’ il “one-man-show” per eccellenza. L’idolo del pubblico. Passeranno gli anni, ci saranno nuovi programmi, altri volti, altri sorrisi ma l’ironia di Rosario Fiorello resterà inimitabile. Lui è il vero “Stregatto magico” della tv italiana. E’ travolgete e vero. Incanta e fa ridere con le sue spassose rassegne stampa multimediali a “Edicola Fiore”, in onda tutte le mattine alle 7:30 su Sky Uno ed in replica in chiaro su TV 8 alle 8:00. Con questo folle format ha di nuovo fatto centro. E’ la cosa più originale inventata dai tempi di “Alto gradimento” con la coppia Arbore-Boncompagni.  Tutte le mattine sveglia, intrattiene e informa gli italiani. Dopo un caffè nero, con lo zainetto in spalla, Fiorello va al bar di via Flaminia, location del programma, dove trova l’edicolante, il benzinaio, e tanti altri personaggi surreali. Alzarsi presto non gli pesa: «Da anni mi sveglio alle sei meno un quarto, poi recupero con una pennica al pomeriggio e la sera, quando non lavoro a teatro, svengo». Sono lontani i tempi della Milano da bere, quando viveva a casa di Lorenzo Jovanotti, usciva a mezzanotte e tornava dal giro dei locali alle cinque, «poi dormivo e all’una me ne andavo in radio». Oggi lo splendido cinquantenne va a letto presto. Pronto ogni mattina a dare le notizie, nel suo modo goliardico. Accanto a lui, in pole position il collega Stefano Meloccaro, giornalista di Sky Sport con il quale Fiorello si passa la “palla”, fra riprese impeccabili e contributi video da non perdere. Tra loro tanti scherzi e battutine, soprattutto sul trucco. Fiorello scurissimo, Meloccaro pallido anche con il make- up, e da qui nasce il tormentone del fard. La loro perfetta alchimia è nata quando si sono trovati per caso vicini di casa in vacanza, due chiacchiere sui figli, commenti sulle news, qualche tweet e il gioco è fatto: esplode l’amicizia. Poi l’incontro nei corridoi di Sky e alla fine, quando Edicola passa dal web alla tv, Fiorello lo vuole al suo fianco come «garante dei contenuti Sky», scherzano in diretta. Fiore è travolgente, un’esplosione di energia, mentre Stefano è sempre calmo e mai nervoso. Il diavoletto nero e l’angelo bianco. «Quando sui titoli di coda vedo “Conducono Rosario Fiorello e Stefano Meloccaro” mi sento come se avessi vinto il Pulitzer. O, restando allo sport, come se Roger Federer avesse chiesto me come compagno nel doppio», confessa Meloccaro da grande appassionato di tennis. Sono la coppia d’oro di questo varietà giornalistico sui generis, nato con Fiorello che con il telefono riprendeva il suo edicolante Cesare mentre commentava i titoli dei giornali: “Sti fiji de na mignotta!”, per trasformarsi in un programma televisivo di successo – con la sigla cantata da Jovanotti – pieno di ospiti dal vivo e in collegamento, di musica e tantissimo buon umore. Nessuna star riesce a dire: “No, grazie sarà per la prossima volta”. Al suo segnale, si scatena l’inferno. Tutti, ma proprio tutti: dai cantanti agli attori, passando per i premi Oscar, vogliono essere invitati. Il mondo dello spettacolo si presta al gioco: Michael Bublé ha palleggiato, alle prime luci dell’alba, in strada con la campionessa di tennis Roberta Vinci. Álvaro Soler ha preparato il caffè al bar per i clienti di “Edicola Fiore”, Annalisa ha cantato da un balcone, e Paolo Sorrentino si è seduto alla cabina di regia. Ma non molti sanno che il mattatore siciliano, però, prima di scendere in campo ed accogliere gli ospiti e diffondere le news, si prepara una sana prima colazione. Sempre attento alla linea, ha un fisico invidiabile. «La mia dieta consiste nel mangiare la metà di tutto», confessa. La mattina, in versione chef, armeggia tra i fornelli cucinandosi delle uova con prosciutto, accompagnate da tanta frutta fresca. Nel prepararle si muove come sul palco: abile, spiritoso e preciso. Chissà se prima o poi farà assaggiare il suo piatto anche a Stefano Meloccaro? D’altronde il giornalista sportivo gli ha fatto conoscere i campi da tennis, portandolo a giocare sulla terra rossa. Quindi anche Fiorello potrebbe tranquillamente svelargli i suoi segreti in cucina. Per ora, però, niente ricette ma solo tante abbuffate di “riso”. Entrare nell’edicola dalle pareti rosse e dalle vetrine trasparenti è come immergersi nel Paese delle Meraviglie. La formazione degli amici del bar è composta da Vito Scrimieri (Agonia), Fabio Fusai (Fabione), Aldo De Martino (GionUein), Ruggiero Del Vecchio, Fabio di Carlo (il dottore), Antonio Corradini e Giorgio di Zenzo (Diz). C’è il chitarrista bohemien “Walking Dead”, i Gemelli di Guidonia, la cantante Silvia Aprile. Ci sono le incursioni con le esilaranti telefonate dell’imitatrice Gabriella Germani, che dà voce a personaggi dello spettacolo e della scena politica, come la sindaca Virginia Raggi, Giorgia Meloni, Simona Ventura, Maria De Filippi e Sabrina Ferilli. Completano il cast nelle vesti di inviati speciali l’Osservatore romano, Riccardo Rossi, Giovanni Vernia e Pippo Crotti. Spesso gli ospiti del morning show di Sky Uno cantano live, dal bar o per strada. Si cambia continuamente registro: dai momenti di lettura, ai commenti delle notizie del giorno, interrotti dagli spazi musicali e dai collegamenti esterni con tutte le tecnologie a disposizione. «Scorro gli articoli per coglierne l’essenziale», confessa Fiore che usa l’iPad, anche se: «Preferisco la carta. Mi piace sentire il vento della pagina, fare le orecchiette, perdermi nella lettura dei necrologi». Il vero segreto dello show: è lo spettacolo nello spettacolo. Non sai mai cosa aspettarsi. Cosa trovare. L’unica certezza è il puro divertimento. «Andiamo in tv ma abbiamo i tempi della radio. Il nostro segreto è tutto nella velocità», dice Fiorello, un vero animale da palcoscenico, in tutte le versioni. Si percepisce che non sa resistere al richiamo fatale del pubblico. «Ancora adesso faccio le convention per testare le battute. Quando ho un pubblico a disposizione non lo posso sprecare», aggiunge. L’Edicola Fiore è un’esperienza da condividere, è un piatto squisito a cui non si resiste. E’ un fenomeno imperdibile dalla comicità leggera e provocatoria, proprio come il suo ideatore.

di Paola Medori

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