Franco Micalizzi e “L’Isola dei Fiori”

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Franco Micalizzi è una delle colonne portanti della Musica italiana da Film nel mondo. Prossimamente porterà a Roma uno spettacolo che coniugherà Danza ed Arti visive al servizio della Solidarietà. Il titolo, “L’Isola dei Fiori”, richiama il suo ultimo CD: un lavoro particolare e dalle atmosfere molto suggestive.
L’Isola dei Fiori e’ il tuo ultimo lavoro. Come ti e’ venuta l’ispirazione di dedicare un intero disco al mondo dei Fiori, e come definiresti questa tuo ultima creatura dal punto di vista musicale?
L’idea di dedicare ad un fiore un brano musicale è arrivata non appena ho letto la notizia di quell’astronauta americano da mesi in orbita nella stazione spaziale attorno alla terra, che fra i vari compiti, aveva anche quello di inseminare un piccolo quadrato di terreno per tentare, sotto la luce di vari led, di far nascere qualche pianta. Ed ho immaginato quella mattina che nel fare i vari controlli ha scoperto che su quel piccolo terreno era nato un fiore bello e molto colorato (io almeno l’ho visto così) e questo mi ha molto emozionato ed ecco che sull’onda di quella emozione ho scritto il brano musicale “L’incanto del primo fiore”. E mi è talmente piaciuto l’essere stato ispirato da quella notizia che ho deciso di dedicare tutto il contenuto di un CD intitolato “L’isola dei fiori” a queste coloratissimi ed incantevoli piante.

Qual e’ il brano a cui sei maggiormente legato all’interno del CD? E perchè?

Non è facile dire qual’è il brano a cui sono più legato; nascono tutti da un’ispirazione personale e sincera ed ogni volta pensi d’aver scritto il brano più bello, ma se devo proprio dirlo una certa preferenza la sento per “Il valzer della rosa”. È un tema molto romantico ma che ha allo stesso tempo un certo sorriso, una vena di ottimismo.

Come nasce un lavoro musicale di questa natura? Ci vuole piu’ sensibilita’, ispirazione o innato talento creativo?

L’idea di dedicare un’intero spettacolo ai brani del mio ultimo CD “Lisola dei fiori”, coinvolgendo le migliori scuole di ballo di Roma e Provincia, mi è venuta pensando al genere musicale delle mie composizioni che mentre evocano scenari fantastici e gradevoli sollecitano il corpo a muoversi con dolcezza e armonia. La Danza  sicuramente esalta il carattere della musica.

Sei un pilastro delle colonne sonore del Cinema italiano nel mondo. Un professionista come te che si dedica anche al sociale è un messaggio positivo  per le nuove generazioni: dare in contemporanea sia concretezza che nobiltà all’Arte attraverso un impegno personale che produca risultati positivi verso chi e’ meno fortunato. Mi riferisco all’evento “L’Isola dei Fiori”, che prende spunto dal tuo Cd, e che coniughera’ il prossimo 19 Febbraio a Roma Musica, Danza ed Arti Visive al servizio della Solidarietà. Ce ne vuoi parlare?

Sono stato fortunato perché ho trovato persone che hanno condiviso questa idea e mi hanno aiutato a realizzarla. Parlo di Niccolò Petitto per la produzione, di  Lisa Bernardini per la parte comunicativa  e l’organizzazione ed anche un di grande coreografo come Stefano Bontempi per la direzione artistica. Altri professionisti si sono aggiunti in un secondo tempo a collaborare a vario titolo alla realizzazione del progetto: nomi come Simona Marchini, Lorenza Mario, Sara Santostasi, Raffaello Fusaro. Sembrava esserci tutto,  ma devo dire che la cosa che più mi ha fatto piacere è stata quella, dopo breve riflessione , di aver deciso di dedicare al sostegno di chi soffre ogni provento economico frutto dello spettacolo. E’ stata scelta  l’ A.I.R.C. come destinataria dei proventi della serata,  che  si dedica con dedizione infaticabile ed importanti  risultati alla ricerca contro il male del secolo.  Sono contento di questo prossimo evento, ed il 19 Febbraio all’Auditorium del San Leone Magno a Roma sarà davvero una festa della Musica, dell’Arte e della Solidarietà.

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