Hillary Clinton for President

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È attesa da più di un anno, almeno da quando lasciò l’amministrazione Obama a gennaio 2013 per iniziare a preparare la sua corsa alla Preseidenza, la candidatura formale è arrivata in questi giorni… e non si parla d’altro.

di Davide Marrè

Ce la farà Hillary a vincere la battaglia per la Presidenza? Nell’ultima tornata elettorale era stata sconfitta da Barack Obama durante le primarie. Poi diventato il candidato ufficiale del Partito Democratico per le memorabili elezioni presidenziali del 2008 che videro il primo uomo di colore diventare Presidente degli Stati Uniti. Le elezioni Presidenziali che si terranno nell’autunno 2016 potrebbero essere quelle di un altro record, la prima Presidente donna negli Stati Uniti. Ma se Hillary vincesse le elezioni batterebbe anche un altro record, quello di essere la prima first lady a diventare Presidente.

Moglie tradita
Lui lo ricordiamo tutti non solo per una Presidenza che segnò un incredibile periodo di prosperità per gli USA, ma anche per gli scandali che animarono il suo mandato. Prima Paula Jones che fece causa a Clinton accusandolo, quando ormai era già Presidente da diversi anni, di molestie sessuali ricevute quando l’allora Bill Clinton era governatore dell’Arkansas. Clinton venne assolto nel 1998 perché secondo i tribunali il suo comportamento non si configurava come violenza, ma durante il processo negò sotto giuramento di aver avuto dei rapporti sessuali con un’altra donna, Monica Lewinsky, mentre questa lavorava al dipartimento interno della Casa Bianca nel 1995. Questo bastò perché il procuratore Kenneth Starr lo accusasse di spergiuro dopo essere entrato in possesso di prove del contrario, aprendo così il 17 gennaio del 1998 quello che ancora oggi è chiamato il Sexgate e che vide il primo presidente degli Stati Uniti a deporre davanti a una giuria che indagava sulla sua condotta. I Repubblicani chiesero addirittura l’impeachement, la rimozione del Presidente, ma senza successo. E Hillary? Durante tutto il mandato di Bill aveva giocato un ruolo di primo piano in questioni strettamente politiche, come non avveniva dai tempi di Eleanore Roosvelt. Rimase accanto al marito per tutta la vicenda del sexgate, appoggiandolo e persino difendendolo, senza abbandonarlo mai.

Hillary Clinton e Chelsea

Un sodalizio di ferro
La sua disinvoltura nell’affrontare questi scandali l’hanno resa al contempo amata e odiata dalle donne: quelle che ammiravano la sua determinazione e la sua nonchalance davanti a questi fatti, quelle che simpatizzavano con lei nell’essere vittima degli atti del marito, e infine molte che la criticavano, alcune ritenendola di aver permesso le indiscrezioni sulla vita privata del marito, altre di non chiedere il divorzio per restare in un matrimonio fallito per mantenere delle semplici posizioni di potere. Ma nessuna di queste posizioni centra in realtà l’essenziale che è stato espresso tra le righe nel libro autobiografico di Hillary: Nessuno mi capisce meglio e nessuno mi fa ridere come lo fa Bill. Anche dopo tutti questi anni, lui è ancora la persona più interessante, energica e piena di vita che ho mai conosciuto. Bill e io abbiamo iniziato un discorso nella primavera del 1971, e più di trenta anni dopo non lo abbiamo ancora terminato. Hillary e Bill non sono solo un marito e una moglie, ma sono anche una coppia di lavoro che ha sempre condiviso il potere. Bill affidò alla moglie incarichi di enorme importanza politica, come non si potrebbero affidare ad altri se non ad una persona che sa tutto di te o comunque che non ti tradirebbe mai. In termini politici i tradimenti sessuali non devono aver avuto un peso fondamentale davanti alla responsabilità condivisa della nazione più potente del mondo.

Prima candidatura
Quando Hillary si candidò alle primarie otto anni dopo la fine del mandato presidenziale del marito, lui la sostenne passo passo durante tutta la campagna che la portò a rimanere sola contro Obama. Fu assieme a Bill che trattò con Obama i termini della sconfitta alle primarie democratiche: in cambio del sostegno della coppia, Obama promise il posto di primissima importanza di Segretario di Stato. Posto per cui Hillary giurò fedeltà alla costituzione su una Bibbia sostenuta proprio da suo marito.

Seconda candidatura
Il 12 aprile ha infine annunciato la sua seconda candidatura per diventare il candidato democratico che si batterà contro il candidato del partito repubblicano. Nel video in cui annuncia la sua candidatura ha dichiarato: Ogni giorno gli americani hanno bisogno di un campione. E io voglio essere quel campione. Il suo primo pensiero va alle famiglie americane – Quando le famiglie sono forti, l’America è forte – e mentre lo dice nello spot compare anche una coppia gay, che chiarisce al di là di ogni ragionevole dubbio la visione della Clinton. E da Panama, Obama le dichiara il suo appoggio incondizionato: E’ stata un segretario di Stato eccezionale e sarebbe un’eccellente Presidente. Certo la strada sembra essere ancora lunga, in casa democratica la Clinton si potrebbe scontrare con Elizabeth Warren, cara all’ala più a sinistra del partito, o con Joe Biden, l’attuale vicepresidente che vanta un’enorme esperienza politica, e sicuramente con Bernie Sanders che ha già dichiarato di volersi confrontare con lei e infine con il più liberale Martin O’Malley. Solo dopo aver vinto le primarie dovrà vedersela con il candidato repubblicano. Una battaglia che è solo all’inizio insomma, ma che Hillary ha tutte le carte in regola per vincere.

A Radio Padania un altro scivolone di sessista di Salvini sulla candidatura di Hillary: è bene che le nonne facciano le nonne, è giusto godersi i nipotini. Chissà perché non lo dice all’alleato Berlusconi?

Una volta ha battuto il collega senatore John McCain a una gara a chi beveva di più durante un giro dell’Estonia a bicchierini di vodka.

Ha anche pubblicato una ricetta per fare dei biscotti con le gocce di cioccolato:

Cookies alle Gocce di Cioccolato di Hillary Clinton
Ingredienti: olio vegetale, 200 grammi di farina Bianca, 4 grammi di sale (un cucchiaino da te), 3 grammi di lievito per dolci (un cucchiaino da te), 210 grammi di margarina, 200 grammi di zucchero di canna, 50 grammi di zucchero, 1 bustina di vanillina, 2 uova, 180 grammi di fiocchi d’avena, 1 pacchetto di gocce di cioccolato semifondente.
Indicazioni: Preriscalda il forno a 180°. Ungi un foglio di carta forno con olio vegetale. Mischia farina, sale e livito. Sbatti assieme margarina, zucchero e vaniglia in una ciotola con uno sbattitore finché il composto non diventa cremoso. Aggiungi le uova e rendi il composto leggero e spumoso. Aggiungi infine farina e avena, poi mischia le gocce di cioccolato. Con un cucchiaio metti l’impasto sulla cartaforno, ogni cucchiaata un cookies dai contorni rotondi, poi cuoci per 10 minuti, infine lascia raffreddare per 2 minuti, rimuovi dalla carta e completa il raffreddamento.

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