I segreti di Valerio Mastandrea

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Cosa succederebbe se a una cena sette amici, tra cui tre affiatate coppie, mettessero i loro cellulari sul tavolo dichiarandosi disposti a condividere con tutti gli altri sms, what’s up e telefonate? È quello che racconta “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese. Protagonisti del film alcuni tra i più talentuosi attori italiani come Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher,Marco Giallini, Kasia Smutniak, Edoardo Leo, Anna Foglietta e Giuseppe Battiston. Da un’idea intelligente e provocatoria, nasce una commedia divertente su come le cose possono precipitare in una sola sera. Un gioco al massacro che rivela una grande verità: nessuno in fondo conosce le persone, anche quelle più vicine a lui. Valerio Mastrandrea attore romano cresciuto alla Garbatella e “a cinema indipendente”, ci racconta il lavoro sul set, del suo difficile rapporto con il cellulare e con gli gnocchi, che ancora non è riuscito a mangiare.

Come è stato essere diretto da Paolo Genovese?
Con Paolo ho parlato tanto prima del film perché temevo di avere qualche difficoltà ad entrare in una commedia. Ma ho sbagliato anche io a pensarlo perché, in realtà, poi sono rimasto assolutamente sorpreso dal lavoro che abbiamo fatto insieme agli altri attori con cui ci conosciamo da tanto tempo. Con alcuni abbiamo lavorato insieme, già venti anni fa a teatro, e con altri in televisione. Mi sono dovuto ricredere su alcune mie rigidità riguardo a questo genere e alla fine di tutto sono davvero molto soddisfatto e stupito di quello che ho realizzato.

[L’intervista completa su EVA 3000 n° 10]

di Paola Medori

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