Intervista a Lorenza Mario

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1) Lorenza, sei un’artista a tutto tondo e nella tua carriera ti sei interessata di ogni tipo di arte, passando dal ballo, al teatro, fino ad approdare al doppiaggio e al cinema. Quali sono state le tappe fondamentali della tua carriera?

La mia carriera ha avuto origine dalla mia passione per la danza e per il Teatro musicale, passione autentica e non strumentale alla notorietà o ad altri fattori legati alla popolarità. Da bambina ho iniziato a studiare danza classica e sognavo di diventare una ballerina e interprete di Musical. La televisione è arrivata per caso, senza mai nemmeno immaginarla. È stata un’esperienza meravigliosa, molto intensa ed impegnativa che mi ha regalato enorme popolarità; Domenica In, Buona Domenica, le fiction, sino alle 2 edizioni del Bagaglino, a seguito delle quali mi prospettarono progetti straordinari sul piccolo e grande schermo. Ma io ho vissuto la televisione come una parentesi, straordinaria, ma pur sempre come tale; nel mio cuore c’era il teatro. Infine, dopo molti anni dedicati quasi esclusivamente al Musical, sono tornata alla RAI per vivere la meravigliosa avventura di Tale & Quale Show ed è stato come tornare a casa, ho ritrovato tanti amici e colleghi che mi hanno emozionata per il sincero calore con cui mi hanno salutata ed accolta.

2) Sei stata, appunto, una delle concorrenti più amate e apprezzate  di “Tale e Quale show” 2016.  Cosa ti ha lasciato quel programma, sia artisticamente che umanamente?

Innanzitutto, mi sono divertita tantissimo! Certo, è stato molto impegnativo, i tempi erano molto compressi e le attività di preparazione frenetiche, ma poi l’emozione di calarsi nei panni di veri e propri miti della musica è stata impareggiabile. Artisticamente mi sono certamente arricchita, immergersi nelle carriere di grandi artisti mi ha regalato l’opportunità di venire a contatto con una fonte costante di talento. Umanamente è stata un’esperienza straordinaria, non solo per l’affiatamento con i colleghi, la stima per i giudici e l’ammirazione per Carlo, ma anche per il rapporto meraviglioso che ho avuto con i coach e tutti i professionisti che sono gravitati attorno al programma.

3) Sei una donna lontana dai pettegolezzi e molto  riservata sul privato. Sei anche poco attiva sui social, nonostante tu faccia un lavoro pubblico. Perché?

In effetti mi hanno da sempre considerato una antidiva, una mosca bianca del mondo dello spettacolo. Credo che abbia influito l’aspetto caratteriale, unitamente ad una ferma educazione famigliare. Sin da giovanissima la danza classica mi ha insegnato la disciplina e la costanza nell’impegno, mi ha fatto subito capire che per raggiungere i risultati prefissati è necessario armarsi di uno spirito di grande sacrificio. É con tale approccio che ho affrontato il mondo della TV e dello spettacolo, con grande senso di professionalità, serietà e naturalmente tanta passione; non sono mai stata attratta da feste, salotti e party e dunque non ci sono mai state nemmeno occasioni di creare gossip. Inoltre, sono cresciuta in una famiglia che ha sempre trasmesso a noi figli l’importanza di valori fondamentali, tra i quali la semplicità e l’umiltà. Tutto ciò mi porta ad usare i social con una certa prudenza, senza mai dimenticare la dimensione della vita privata.

4) L’amore per il Musical: ce ne parli?

Amore a prima vista, sin da quando da bambina assieme ai miei fratelli e sorelle improvvisavo dei siparietti musicali in casa. Anche quando ero in TV, tra una trasmissione e un’altra andavo a New York e a Londra per continuare a studiare danza e canto; e così la mia passione mi portò a fare una scelta per molti ancora incomprensibile, ovvero dire di no alla TV nel momento di massima popolarità a favore del Musical. Ricordo con emozione la mia prima grande tournee con De Sica “Un americano a Parigi” che per 2 anni fece tutto esaurito ovunque, passando per meravigliosi successi come “Chicago”, capolavoro assoluto di Bob Fosse che mi vide protagonista nel ruolo di Velma Kelly, e molti altri grandi musical, sino all’ultimo in ordine di tempo “Diva, l’amore va in scena… e soprattutto non vedo l’ora di interpretare il prossimo!

5) Sei molto attiva in ambito solidale. Il prossimo 19 febbraio ti vedremo impegnata alla conduzione di un evento a favore dell’A.I.R.C. dal titolo “L’isola dei Fiori”, organizzato da Niccolò Petitto (con la sua ENPI Entertainment) e dall’ Associazione Occhio dell’Arte: uno spettacolo di Danza ed arti visive  con le Musiche del grande Maestro Franco Micalizzi e la partecipazione artistica di professionisti come Simona Marchini, Stefano Bontempi, Raffaello Fusaro. Ben sette scuole di Danza tra le più importanti del Lazio (una proviene addirittura dalla Campania) si esibiranno sulle note dell’ultimo Cd di Micalizzi che tratta appunto del mondo dei fiori. Obiettivo: raccogliere fondi a favore della ricerca contro i tumori pediatrici. Quanto è importante che un personaggio noto al grande pubblico si faccia promotore di iniziative solidali di questo tipo ? Vuoi lanciare al riguardo un messaggio ai tuoi colleghi?

Personalmente credo che vi siano poche cose che possono eguagliare la gioia della consapevolezza di aver, seppur minimamente, contribuito a sollevare le sofferenze del prossimo. Io credo che partecipare attivamente alla solidarietà sia anche un dovere morale da parte di chi sta bene, è un piccolo segno di riconoscenza alla vita. E coloro che hanno la fortuna di essere apprezzati dal grande pubblico devono cogliere la grande opportunità di beneficiare del proprio ascendente per coinvolgere emotivamente e socialmente le persone nei progetti di solidarietà.

6) I tuoi prossimi impegni?

..un Musical ovviamente!

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