La cacciata di Ignazio

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Ha lasciato il comune di Roma, dopo una strenua lotta: le dimissioni sono state depositate lunedì 12. Adesso si apre la fase del commissariamento e le elezioni a primavera.

di Davide Marrè

Caro Ignazio ti scrivo… così prendendo in prestito le parole di De Gregori, dovrebbe cominciare una lettera al sindaco dimissionario della capitale! … ti scrivo e ti riconosco che non sei nemmeno il peggior sindaco che Roma ha avuto. Tutti infatti ci ricordiamo ancora Alemanno e la nevicata di cui non era stato avvertito che paralizzò la capitale per ben due giorni. Nessuno di noi potrebbe votare la Meloni a cuor leggero. Certo caro Ignazio, se non sei stato il peggiore, non sei stato neanche il migliore. Che non significa che te ne sei stato con le mani in mano, ma che hai fatto dei terribili errori di comunicazione si! Almeno quelli riconosciamoli. E mentre prepari una tazza di cicuta al tuo responsabile stampa, inizia a mettere in cantina la bicicletta. Il primo grande errore: Renzi ce li ha fatti a fette con la bicicletta, ormai è uno strumento quasi pretenzioso. Se volevi colpire dovevi usare i mezzi pubblici: quelli che nessun sindaco metropolitano si è mai azzardato a usare, per non toccare con mano la misura dei disservizi a cui gli utenti vanno incontro ogni mattina. Vederti su un tram o un autobus o in metropolitana a soffrire con noi, questo sarebbe stato rivoluzionario.
E poi, battiamoci il petto: mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa! Ma come ti è venuto in mente di prendere un aereo e andare a Philadelphia? Eri già un sindaco accusato di assenteismo e di andarsene da Roma ogni volta che accade qualcosa. E vai a Philadelphia a vedere il Papa? Il dirimpettaio di trastevere?
Soprattutto dopo che quest’estate il prefetto Gabrielli aveva sentenziato, alla domanda se era in contatto con te: sento il sindaco tra un tuffo e l’altro… a Roma c’erano 40° in quel periodo, i romani rimasti in città morivano e te hai dato al prefetto in mano il coltello con cui pugnalarti. Solo che tu non sei Cesare.
E che non sei Cesare lo abbiamo visto tutti da quegli orribili filmati di youtube in cui rispondi ora al Papa, ora alle forze del male che ti accerchiano. Lo sai che se usi troppo youtube la gente pensa che stai a far niente? Dai la sensazione di metterti lì a giocare con internet! Ma un comunicato stampa old style? A volte il vecchio si sa…
E per favore, basta promuovere le unioni civili! Nessuno te lo dice, ma la tua presenza fa tremare i promotori. Un sindaco deve tappare le buche non fare campagna per i diritti civili, o almeno fare tutt’e due! Non mi aspetto che il mio amministratore di condominio mi segua al gay pride, certo sarebbe carino, ma basta la presenza, e poi basta, niente scalpore.
L’anno che sta arrivando tra un anno passerà, io mi sto preparando è questa la novità a vedere che cosa capiterà in una città tanto disastrata come la capitale. E mentre si sta già facendo il totonomi, ti prego Ignazio, non correre con una lista tua! E soprattutto evitiamo di toglierci troppi sassolini dalle scarpe, abbiamo visto come è andata a finire con gli scontrini dalla tasca ed erano di carta! Per una volta sii superiore, perché a Palazzo Chigi c’è gente che è comunque molto più scaltra di te.

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