La guerra è guerra

Tutto quello che succederà a “Gomorra 3” e la lotta al potere nel cuore di Napoli

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La serie più acclamata e seguita della stagione Sky aveva chiuso con il “botto”, e non solo per gli ascolti, ma anche per la scia di morti, alcuni veramente illustri, che aveva lasciato dietro di sé. E mentre il rumore delle pistole, con tanto di duello finale tra don Pietro Savastano e Ciro l’Immortale, ancora non si placa, già arrivano le prime anticipazioni sulla terza stagione che andrà in onda in autunno. Un morto eccellente è rimasto a terra. Il boss dei boss, Pietro Savastano, alias Fortunato Cerlino, non c’è più. Il finale da brividi ha lasciato senza parole. Il colpo di scena ha scosso il pubblico. Il web e i vari social con milioni di fan, che non si sono persi una puntata, sono rimasti tramortiti. La scia di sangue è compiuta e “Gomorra 2” si è chiuso con un addio veramente doloroso. Ora a contenersi il trono a Napoli, ovvero la piazza dello spaccio della droga, sono rimaste le nuove generazioni e nuove famiglie, quella di Genny Savastano, interpretato da Salvatore Esposito e Ciro di Marzio, alias Marco D’Amore. Il piano voluto da Cirù, di uguaglianza e divisione equa dei profitti, è fallito. A conferma che il sistema si fonda ancora sul pensiero di don Pietro, “la democrazia non può esistere, i cani si mangiano da soli se non c’è il bastone”. Il male continua a vincere, con i suoi protagonisti più freddi, crudeli e calcolatori. Tutti, ma proprio tutti, hanno come unico obiettivo il potere e il denaro. Ogni mezzo è lecito per conquistarli. Questa morale è quella più solida, ed è la stessa che probabilmente accompagnerà i nuovi episodi della terza stagione della serie tv ispirata al libro di Roberto Saviano. Non ci sarà la supervisione di Stefano Sollima impegnato su altri progetti. La regia è affidata a Francesca Comencini e Claudio Cupellini. Ritroveremo vecchi personaggi ma anche new entry. Nuovi clan si affacciano all’orizzonte e un pericoloso boss emergente Enzo, interpretato da Arturo Maselli sarà a capo della fazione di sangue dei “talebani” e anche Valerio (Loris De Luna), un giovane che viene da una famiglia agiata. Impossibile avere delle anticipazioni sulle storie che vedranno protagonisti i vecchi e i nuovi volti. In ballo ci sarà sempre il potere su Napoli. Tutti giocheranno una nuova e pericolosa partita, in una cruenta guerra di camorra che sembra ancora più attuale visto la cronaca degli omicidi di questi giorni. La terza stagione di Gomorra indagherà nelle psicologie dei personaggi principali, raccontando anche l’umanità di chi vive al di sopra della legge. Chi reggerà lo scettro mafioso lasciato da don Pietro Savastano? E quale ruolo avranno le donne? Tante domande che troveranno una risposta solo tra qualche mese.

 

Donne sole al comando

Scianel, la iena

Le donne potrebbe avere un posto di rilievo nella prossima stagione; Annalisa Magliocca, detta “Scianel”, interpretata da Cristina Donadio è dura, feroce, senza scrupoli e al tempo stesa materna. E’ finita in carcere e le hanno pure ammazzato il figlio. Ma è pronta a vendicarsi e diventare più spietata. E’ una iena che ha degnamente sostituito Donna Imma. In che modo muoverà i fili da dietro le sbarre?

Patrizia, la leonessa

Mentre Patrizia Santoro, alias Cristiana dell’Anna, è una leonessa come il tatuaggio che portava sul braccio ma che si è tolta per amore del Boss Savastano assassinato crudelmente, potrebbe essere il volto femminile di un nuovo potere. Si sta preparando a diventare una grande Lady Macbeth e a contendersi il ruolo di regina contro Scianel?

Genny, il fetente

“Oggi la camorra non ha niente a che vedere con realtà alla Sopranos, dove contano la famiglia e gli affetti. Per loro conta solo il potere. E questo almeno da 25 anni”, parole di Salvatore Esposito, ovvero Genny Savastano, cresta in testa, sguardo cattivo. E’ lui il degno erede di suo padre, il boss. Machiavellico e spietato come non mai che ha consegnato suo padre alla vendetta di Ciro ed è diventato a sua volta padre. Sarà lui il leader assoluto della terza stagione?

Ciro, l’Immortale

Potrebbe essere Ciro il nuovo e solo protagonista? Bello e duro, con quella faccia d’angelo e l’anima nera, ha mostrato in questa seconda stagione il peggio di sé. La morte violenta della figlia, per mano del “vecchio” Boss attraverso il fidato Malammore, potrebbero spingerlo verso una definitiva fuga? Quale sarà la sua scelta? Di sicuro non cederà il potere, già conquistato con il sangue.

Napoli mille colori

Una delle altre grandi novità di “Gomorra 3” sarà lo spostamento dalla periferia di Scampia, con le sue Vele, e Secondigliano, ma al centro tra i rioni di Forcella e della Sanità, o i decumani della Napoli greca. La città era rimasta finora sullo sfondo. Un trasferimento che potrebbe portare ulteriori polemiche legate ai rischi di emulazione.

I numeri da capogiro

Venduta in oltre 150 paesi nel mondo. La seconda stagione di Gomorra è stata la serie Sky più vista di sempre. Sui social network è stata la più discussa su twitter nell’intera stagione televisiva con oltre 128 mila tweet e gli ultimi due episodi sono stati i più commentati con oltre 19 mila tweet. La serie tv di Sky, oltre ad aver raccolto grande successo sia di pubblico che di critica è riuscita a diventare un modello di genere. E intanto per la gioia di tutti i fan gli autori, guidati da Leonardo Fasoli, stanno già scrivendo “Gomorra 4” ed è prevista anche una quinta.

Nuovi personaggi

Enzo, il capo dei “talebani”

Interpretato da Arturo Muselli, 34 anni e occhi di ghiaccio. Ha recitato a teatro e ultimamente nel film “La tenerezza”. “Enzo rappresenta la nuova camorra. Fa i conti con il passato, è il nipote di uno che ha contato nel mondo camorristico. Ama in tutti i modi in cui si può amare. È difficile a volte credere che personaggi così feroci possano amare così profondamente” confessa l’attore.

Valerio, volto angelico

E’ il ragazzo della Napoli bene che subisce il fascino della camorra. “È un personaggio con una complessità di fondo – spiega De Luca – poliedrico. Si scoprirà un po’ alla volta. È abituato al benessere economico ma ha questa ambigua attrazione per la criminalità che lo porterà a fare delle scelte dolorose. Cerca un’affermazione che non è riuscito a trovare nel suo ambiente benestante”.

di Paola Medori

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