Lady Diana e i segreti della Principessa dai tentativi di suicidio al tradimento

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Si avvicina la fatidica ricorrenza: 20 anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 25 agosto del 1997 in un incidente stradale a Parigi. Lady Diana, la principessa del popolo, è ancora nei cuori della gente. Icona di bellezza e di stile. Mai dimenticata, continua a far parlare di se attraverso alcuni audio inediti.  Sono state appena rese pubbliche, per la prima volta, le registrazioni segrete che Diana rilasciò allo scrittore Andrew Morton, nel 1992, per la stesura della sua biografia divenuta poi un best-seller. Sfoghi inediti: dai tentativi di suicidio ai tradimenti del marito che rivelarono al mondo intero l’infelicità della Principessa. Un gesto che lascia tutti interdetti perché si avvicina la ricorrenza della morte e per le recenti dichiarazioni rese dal principe William e dal ‘rosso’ Harry.  I due figli, infatti, si sono lasciati andare raccontando l’immenso dolore per la perdita della madre, le loro reazioni e i diversi modi per cercare di andare avanti, nonostante tutto. Arriva quindi una nuova bomba sul Palazzo Reale, lanciata solo per far vendere più copie al “Daily Mail” che sta pubblicando le incisioni per estratti. Altre rivelazioni che riguardano i 36 anni di vita di questa anima gentile, piena di entusiasmo e dolcezza che ha sempre creduto nell’amore. Di una donna alla continua ricerca dell’approvazione altrui, incompresa dalla distaccata famiglia Reale, che lei stessa chiamava “The firm”, la “ditta”.  Sola e angosciata. In lotta contro la bulimia, voleva essere accettata da Carlo, il marito fedifrago, l’eterno innamorato di Camilla Parker Bowles. Dai tentativi di suicidio – che furono 5 – ai tradimenti di Carlo, passando per le incomprensioni con i Windsor, ascoltando le parole di Diana si rimane basiti. Si inizia dalla reazione entusiastica, a 16 anni, per l’interesse di un principe “altro che frigido!”. Il pensiero di vivere una favola dentro un palazzo dalle rigide regole di corte. Di fronte al galateo reale Lady D si domanda: “Chi esce per primo, da che parte si porta la borsetta?”, passando alla sera prima dell’annuncio del fidanzamento e a quella profetica frase detta da un poliziotto, “questa è la sua ultima notte di libertà”, fino al cocente tradimento di Carlo con Camilla che la portò sul barato. “Rabbia! Rabbia! Rabbia! Perché Carlo non riesce a essere onesto con me?” si chiede Diana. E rivela: “La prima cosa che mi ha colpito è che il mio futuro marito mandava fiori a Camilla Parker Bowles quando stava male: “A Gladys da Fred” si leggeva sul bigliettino. Non affrontai il problema, gli chiesi solo di essere onesto con me. Ero l’unica a progettare il matrimonio, perché lui era in tour in Australia e in Nuova Zelanda. Un giorno ero nel suo studio a parlare con lui, quando il telefono squillò. Era Camilla. Sono uscita dalla stanza e li ho lasciati a parlare. Una volta lo sentii parlare al telefono nel suo bagno. Diceva: “Qualunque cosa succeda, ti amerò sempre”. Gli ho detto dopo che avevo ascoltato e abbiamo litigato. Qualcuno dal suo ufficio mi disse che aveva fatto un braccialetto per lei: una catena d’oro con un disco smaltato in blu con le iniziali ‘G e F’ intrecciate. Entrai un giorno nell’ufficio e chiesi al personale cosa fosse quel pacco. Mi fu sconsigliato di aprirlo, ma io lo feci lo stesso. Mi dissero che lo avrebbe dato a lei quella stessa notte”. Lady D racconta anche della malattia. Ricorda il giorno esatto, quando tutto iniziò. Dopo una settimana dal fidanzamento ufficiale Carlo le disse che era cicciottella. “Carlo mi mise la mano sulla pancia e mi disse che ero un po’ paffuta. Quel gesto scatenò qualcosa dentro di me”. “Ero disperata – confessa -. La prima volta che mi hanno misurata la vita per il mio abito da sposa, misurava 74 centimetri. Il giorno in cui mi sono sposata era 58. Mi sono ridotta a niente da febbraio a luglio”. E tutto solo per amore, anche se, alla luce degli eventi, consapevole di entrare dentro un sistema (il pacchetto regale) che molto probabilmente nel tempo l’avrebbe schiacciata, Diana fu combattuta ed ebbe un ripensamento. A pochi giorni dal matrimonio, dopo aver scoperto della relazione tra Carlo e Camilla, disse: “Era lunedì, il mercoledì ci saremmo sposati. Lui era andato da lei. Pranzai con le mie sorelle che erano lì e dissi loro che non potevo sposarlo, che non potevo farlo. Loro mi risposero: “Duch (il suo soprannome d’infanzia), il tuo viso è stampato sulle tovagliette da tè, è troppo tardi per tirarti fuori”. E il resto è storia.

di Paola Medori

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