Le nozze di Mr Porcellum

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Calderoli, il mattatore della famigerata legge incostituzionale, il Porcellum, convola finalmente a nozze con la compagna di quasi una vita. Come potevamo mancare?

di Davide Marrè

Non si può dire che sia l’evento dell’anno… però di evento si è trattato: Roberto Calderoli si sposa. E lì nei paraggi eravamo a dare una sbirciatina anche noi, anche se la cerimonia era riservata ai parenti più stretti e agli amici intimi. Mr. Porcellum, dal nome della legge da lui soprannominata “porcellum” appunto, prende moglie. La fortunatissima, è il caso di dirlo, è la compagna Gianna Gancia che sta con lui da ben quattordici anni. Gianna Gancia, manco a dirlo è un consigliere regionale della Lega Nord in Piemonte. A dire il vero dal 2009 al 2014 ha ricoperto la carica di Presidente della provincia di Cuneo. Sfrattata dalla riforma dell’odiatissimo Renzi, ricordiamo che la Lega si è sempre opposta all’abolizione delle province… chissà perché, è tornata in regione. Gianna è nella Lega dal 1991, quando viene eletta consigliere comunale a Narzole, il paese dove ha scelto di sposarsi.
Di lui sappiamo praticamente tutto. Roberto Calderoli è uno dei volti della seconda repubblica, ha contribuito alla riforma della legge elettorale poi dichiarata incostituzionale dalla Suprema Corte. Il suo nome compare nelle inchieste di ben tre procure, quelle che indagavano sui rimborsi elettorali della Lega Nord, ma non è mai stato indagato. A seguito dello scandalo ha dovuto però rassegnare le dimissioni da quasi tutti gli incarichi. Durante il Congresso della Lega Nord del 2012, che ha sancito il repulisti generale e la ripartenza della Lega con Matteo Salvini, venne duramente contestato dall’ex consigliere regionale ed ex capogruppo in Regione Lombardia Corrado Della Torre con l’accusa di essere stato compiacente al peggiore berlusconismo “col ghigno servile del collaborazionista”.
Caduto in disgrazia e sistemato in una posizione più defilata, quella di vicepresidente del senato che condivide con il pentastellato Luigi Di Maio, ha avuto modo di dedicarsi alla vita privata. Qualche maligno fuori dal piccolo paese di Narzole mormorava: speriamo che la vita matrimoniale lo tenga più lontano dalla politica. Molto più lusinghieri invece i commenti su Gianna che è molto amata in zona per il suo impegno. E qualcuno sospira persino… non avremmo mai pensato si sarebbero sposati!
Insomma come tutti i matrimoni di paese uno sposalizio molto discusso. Ma non si può dire che gli sposi non siano felici per un evento ponderato così tanti anni. Non ci resta che augurargli tanta felicità!

Il 15 febbraio 2006 il Ministro Calderoli, in un’intervista televisiva del TG1 sulla libertà di espressione mostra una maglietta che raffigura Maometto in cui Maometto, in presenza Budda e Jahvè, viene rimproverato dal Dio cristiano che gli dice: “Non brontolare, Maometto, siamo stati messi in caricatura tutti quanti, qui”. L’evento suscitò reazioni durissime: il 17 febbraio ci fu una violenta protesta davanti al Consolato Italiano di Bengasi, in Libia, e la polizia libica sparò sulla folla, uccidendo 11 manifestanti.

Nel gennaio 2006, Joker, uno dei soprannomi con cui è più noto Calderoli per la sua sagacia, affermò: “La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni. Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni”.
Sul matrimonio tra coppie dello stesso sesso dichiarò anni fa: “Questi culattoni hanno nauseato. Pacs e porcherie varie hanno come base l’arido sesso e queste assurde pretese di privilegi da parte dei culattoni sono fuori luogo e nauseanti”

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