Leonardo Pieraccioni fa debuttare la figlia

Ritorna al cinema Pieraccioni con la divertente commedia “Il Professor Cenerentolo”, anche se il suo ruolo più bello rimane quello di padre.

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Nel film interpreta Umberto un ingegnere che dopo aver tentato goffamente di svaligiare una banca, finisce in carcere. Una volta dietro le sbarre, lontano dall’amata figlia Martina (Lisa Ruth Andreozzi), lavora di giorno nella biblioteca del paese, dà ripetizioni alla figlia del direttore (Flavio Insinna) e intanto sogna Morgana una “fatina” interpretata da Laura Chiatti. Il regista fiorentino racconta il suo personaggio “non appeso a un pero e ingenuo in amore” mentre una speciale piccola donna, per la prima volta sullo schermo, a un certo punto gli ruba praticamente la scena.

Perché raccontare questa storia?
Questo film è un regalo che mi sono fatto a cinquanta anni. Mi sono ispirato a un fatto successo a un mio amico idraulico, che a un certo punto dopo aver fatto un grande lavoro in un hotel, è fallito perché non è stato pagato. Quando fallisci in Italia sono guai seri perché il vero lavoro, oggi, è riscuotere i soldi che gli altri ci devono. Umberto ha così cercato di risolvere il problema a modo suo, ma gli manca sua figlia. Racconto quindi il rapporto difficile tra un padre e una figlia e l’arrivo nelle sua vita della fata Morgana.

[L’intervista completa su EVA3000]

a cura di Paola Medori

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