Riccardo Scamarcio, a Cannes in versione camorrista accanto alla sua Valeria

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(KIKA) - MILANO - Arriva a Milano Pericle il Nero, film tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Ferrandino con protagonista Riccardo Scamarcio. Il compagno di Valeria Golino è un sicario il cui compito è quello di uccidere chi osa contrastare il suo datore di lavoro, il boss Don Luigi, fino a quando, durante l’ennesima spedizione punitiva, l’uomo commette un errore fatale, ritrovandosi in trappola. [galleria]La pellicola è in concorso in questi giorni al Festival di Cannes. Riccardo Scamarcio, oltre ad essere l’attore protagonista, è anche il produttore insieme alla fidanzata Valeria Golino.[video mp4=http://www.kikapress.com/kikavideo/mp4/kikavideo_193385.mp4 id=193385]

Galeotto sarà proprio Cannes. La Francia li unirà di nuovo, dopo la crisi, le lacrime, le bugie, l’abbandono del tetto romano e fiumi di parole scritte sui giornali. Ormai è ufficiale tra il bel Riccardo e la sensuale Valeria, sembra essere ritornato il sereno. Vento in poppa e sole alto, altro che corna e lunghi addii! La coppia più litigiosa del cinema italiano si ritroverà a passeggiare, mano nella mano, sulla Croisette durante il Festival di Cannes 2016. Entrambi ospiti dell’evento cinematografico dell’anno. Lei nella doppia veste di giurata, impegnata ad assegnare la Palma d’oro, e produttrice, insieme a Scamarcio di “Pericle il Nero”, unico film italiano in corsa al Festival nella sezione “Un Certain regard”, di cui lui è protagonista. Un noir esistenziale, firmato da Stefano Mordini e liberamente tratto dal romanzo omonimo di Giuseppe Ferrandino. E Scamarcio non nasconde il suo entusiasmo per questa “convocazione”: «Mi spiace molto per gli altri ma per me è come vincere la Champions League, il giro d’Italia. Ho festeggiato dieci giorni». “Pericle il Nero” racconta la solitudine di un uomo, un outsider. «Il film è centrato sul divagare di quest’uomo, sulla sua fragilità. E’ una persona sgradevole che vive sola, ai margini. Un reietto della società considerato da tutti un cretino». Nonostante la crudezza di Pericle, – sottolinea Scamarcio -, «la storia del film è il viaggio intimo del protagonista alla scoperta del suo candore. Pericle è una persona che, nonostante tutto, ha conservato una bellezza interiore. Ha una grande sensibilità, un talento. Di lui mi interessa l’amoralità inconsapevole». Una condizione di “reietto” che presenta molte analogie con la vita da VIP di Scamarcio come confessa lui stesso: «L’essere attore, e quindi un personaggio pubblico e famoso, fa sì che di me si possa dire tutto. Sono sottoposto alle critiche di chi mi osserva. In questo senso anch’io sono un reietto. Chiunque può parlare di me e decidere come sono fatto. Per difendermi devo non ascoltare e isolarmi. È un po’ quello che succede a Pericle, tutti lo considerano un cretino, ma la storia dimostra che, al di là del suo involucro sgradevole, anche lui è capace di amare. È questo l’aspetto che mi ha spinto a interpretarlo. Forse è anche per questa similitudine che ho tanto amato questo personaggio». E intanto, come un novello Claudio Ranieri, non si gode il Leicester ma Cannes, il sole della Costa Azzurra e la sua dolce metà, mai perduta.

 

No Francesi, ma solo italiani

Nessun uomo misterioso, nessun attore francese, nessun flirt con Vincent Cassel. Valeria Golino torna a parlare, dopo mesi di silenzio, della sua storia con Riccardo Scamarcio e smentisce, ancora una volta, la fine della loro lungo amore: «Ci vedrete insieme sul red carpet di Cannes».

Chi è Pericle?

«E’ un uomo di 35 anni, orfano, adottato da una famiglia di camorristi, che è stato da sempre utilizzato per sodomizzare la gente, per ricattarla. E’ una persona sgradevole che vive sola, ai margini. Nel momento preciso in cui commette un errore e vogliono farlo fuori, inizia la sua parabola, che in realtà diventerà la sua salvezza». Il film, in sala dal 12 maggio, è prodotto dalla coppia Golino-Scamarcio e dai fratelli Dardenne.

Addio Vincent Cassel

Valeria, attrice, regista e produttrice, in merito all’attore francese, Vincent Cassel e la loro presunta relazione, ha dichiarato: «E’ anche un bell’uomo, ma io l’ho visto due volte in vita mia. Con Monica, tra l’altro, che è una mia amica e me lo ha presentato. E non è stato neanche particolarmente socievole, non mi ha dato tanta corda: gentile, cordiale e io con lui, basta».

Solo falsità

«Le difficoltà raccontate non hanno niente a che vedere con quelle che potrebbero essere le nostre. Le cose scritte sui giornali erano… Che devo dire, inventate, non ho altre parole per descriverle. Nel privato può succedere anche molto peggio di così, non sta succedendo in questo momento ma può succedere. Non così, però», ha sottolineato l’attrice cinquantenne.

di Paola Medori

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