Rocco Siffredi: Insegnerò agli uomini ad essere più “performanti” ed avere più fiducia in se stessi.

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“Avevo il sesso addosso. Ne ero assalito”, confessa Rocco Siffredi, re incontrastato del porno e oggi produttore cinematografico. Racconta la sua croce e delizia, questo “demone”, nel docu-film “Rocco” di Thierry Demaizière e Alban Teurlai sulla sua vita spericolata tra i set a luci rosse. Una pellicola girata per esorcizzare i suoi problemi, esplosi come tutti ricordano ne “L’Isola dei Famosi”. Una terra di rinascita che lo ha fatto amare dal grande pubblico e che Rocco sogna di rivedere, magari come inviato al posto di Alvin.

 

Cosa l’ha spinta a raccontarsi nel documentario ‘Rocco’ diretto dai francesi Thierry Demaizière e Alban Teurlai?

Era arrivato il momento di tirare tutto fuori. E’ stata una  terapia che poi è terminata con il patatrac

emotivo al ”L’Isola dei Famosi”.

 

Cosa stava succedendo nella sua vita in quel momento?

Era diventato tutto troppo pesante e confuso. Ho la testa dura del buon abruzzese e non ho mai voluto farmi aiutare da uno psicologo, per parlare e svuotarmi. L’ho fatto da solo.

 

A proposito di “Isola dei Famosi” è vero che sarà l’inviato del reality al posto di Alvin?

Ho letto anche io questa bella notizia. Per ora non ne so nulla, ma se dovesse essere cosi sarei felicissimo di tornare su quella meravigliosa Isola.

 

Quando ha capito che voleva diventare un porno divo?

A 13 anni ho visto il primo giornale porno e ho capito che volevo fare questo lavoro.

 

Considera il mestiere dell’attore porno il più bello del mondo?

Si, ma  è anche un mestiere difficile e complicato. Per me rappresentava la libertà.

 

Rispetto a 30 anni fa, come è cambiato ?

E’ totalmente diverso. Oggi  il porno è diventata una fabbrica del sesso grazie ad internet, che è un contenitore enorme, pieno di siti dove puoi vedere di tutto, non solo sederi e tette. E’ un’industria in cui si è perso purtroppo molto romanticismo. Quando si girava un film prima si viveva con più intensità anche il preliminare, non solo sessuale ma anche come voglia di farlo. Adesso sono corpi che si incontrano. Mancano le sensazioni autentiche.

 

Il rapporto con sua madre e la povertà hanno condizionato tutte le sue scelte?

No, assolutamente no. La perdita di mio fratello a 6 anni e poi di mia madre hanno influito negativamente portando tristezza della mia vita. Ma il fatto che a 9-10 ero assalito dal sesso, e che il mio lui ha iniziato a svegliarsi in maniera terrificante, è un’altra storia. Credo che non c’entri nulla con l’ambito famigliare, né se si è poveri o ricchi.

 

Quando il  “demone del sesso”  le ha fatto più paura?

Quando il sesso decide per te. Quando si è impossessato di me come un “diavolo”. Fin da bambino avevo sempre questa voglia pazzesca però ad un certo punto non è stato più solo desiderio.

 

Come si fa a diventare il numero uno?

Con la passione, la creatività e l’intelligenza nel trattare l’argomento davanti alla telecamera. Un bravo porno star è quello che sa stare di fronte ad una donna anche solo con lo sguardo e riesce a entrare in sintonia con lei.

 

Cosa ha imparato con tutti questi anni di esperienza?

Ho sperimentato che con l’età e le mille scene girate, l’affaticamento esiste e bisogna saperlo dosare. Se  conosci i tuoi limiti psicofisici e li sai gestire in modo equilibrato diventi il migliore.

 

Ha in mente altri progetti come Rocco Academy?

Sta partendo la Siffredi Hard Accademy, ma è solo una piccola tranche di un progetto più grande il Rocco Sexual Education che verrà completamente aperto a tutti.

 

Cosa insegnerà agli uomini?

Ad essere più performanti, soprattutto agli uomini che hanno dei problemi di autocontrollo e di fiducia in se stessi. Cercherò di renderli più sicuri. Affronteremo problemi di coppia: ce ne sono molte che vorrebbero trasgredire ma non riescono perché hanno tanti tabù sessuali.

 

E alle donne?

Kelly Stafford (pornoattrice britannica, ndr) spiegherà alle donne come essere più libere e divertenti con il proprio uomo.

 

Oggi si parla tanto di scomparsa del desiderio maschile. Che ne pensa di questo fenomeno?

E’ molto diffuso. Le donne hanno preso coscienza della propria sessualità. Oggi sono più consapevoli, forti e determinate. La liberalizzazione dell’orgasmo femminile, che è avvenuta negli ultimi anni grazie soprattutto a internet, ha messo molto in crisi l’uomo.

di Paola Medori

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