Simone Di Matteo: Tina ha fatto la differenza!

Intervista a Simone Di Matteo, concorrente della nuova edizione di Pechino Express e partner di Tina Cipollari nella coppia degli Spostati.

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(KIKA) SABAUDIA - ESCLUSIVO - Kikko Nalli ha festeggiato con la moglie Tina Cipollari il suo 40¡ compleanno a Sabaudia. Il volto piu' popolare di Uomini e Donne ha realizzato una torta per suo marito con una scritta molto romantica: ''Auguri. I love you forever, Tina''. Alla festa erano presenti i figli e gli amici intimi della coppia.

C’è molta attesa per la nuova edizione di Pechino Express e senza dubbio una delle coppie più seguite dal grande pubblico sarà quella degli Spostati, composta da Tina Cipollari, storica opinionista di Uomini e Donne che per l’occasione ha “tradito” Mediaset per l’avventura targata Rai, e Simone Di Matteo. “Lei è una diva assoluta, signora incontrastata dei pomeriggi televisivi italiani. Lui è il suo biografo ufficiale, nonché uno dei suoi più cari amici”: è questa la descrizione che la produzione di Pechino Express ha scelto per annunciare la loro presenza nel cast. In effetti Simone e Tina si conoscono da sempre e tra loro c’è un legame di affetto e profonda fiducia. Lo stress dell’adventure game avrà intralciato il loro sodalizio? Per saperlo bisognerà attendere ancora qualche settimana, ma noi non abbiamo resistito all’impulso di fare quattro chiacchiere col simpatico Simone.

Come hai vissuto l’isolamento dal tuo mondo durante la partecipazione a Pechino Express?
Inizialmente non ci si aspetta null’altro che un forte disagio, siamo abituati a vivere nel pieno delle mille comodità che abbiamo. Sembra banale, ma è così: siamo solo “troppo abituati”. L’uomo, infatti, è un animale che si adatta, e nel tempo si riesce a vivere una quotidianità diversa, anche quella che ti prospetta un reality come Pechino.

Sociologicamente parlando i reality sono considerati situazioni di vita estrema. Sei d’accordo con questa descrizione?
No, Pechino non è estremo, nel senso che non ti costringe a vivere con persone che non conosci e a condividere con loro tutto ciò che hai. Pechino si fa in coppia e io e Tina eravamo una coppia salda.

Qual è il fattore più stressante in un reality come Pechino Express?
Ti devi scontrare con terre sconosciute, società diverse, immergerti in una cultura diversa. Ma è bello perché sei libero, cammini, viaggi… Lo stress comunque è continuo: non hai un cellulare, non conosci la lingua, ti devi arrangiare come puoi.

Su cosa hai fatto leva per garantirti la tua sopravvivenza psicologica?
Sulla consapevolezza che se gli autoctoni vivono in quel modo, puoi farlo anche tu. Davanti al cibo che scarseggiava, loro si accontentano e allora il platano fritto diventava per me un piatto ricco, perché c’era solo quello e bastava così. Non vedi solamente ciò che ti circonda, ma assapori ogni cosa e ciò che aiuta moltissimo è capire che gli autoctoni sono persone come te, senza preconcetti, che vivono disagi ma vanno avanti. E allora capisci che davvero tutto è superabile.

Quanto è stato importante per te avere Tina al tuo fianco?
E’ stato fondamentale perché non sei solo, hai una compagna di viaggio che conosci benissimo. Tina per me è una compagna di vita, siamo molto amici, collaboriamo nel lavoro, ci capiamo al volo.

E’ la prima volta che fate un viaggio insieme?
No, avevamo già viaggiato insieme, anche se non siamo mai andati così lontano!

Com’è stato vivere a così stretto contatto insieme a lei?
In verità noi siamo sempre insieme, anche nella vita di tutti i giorni. La nostra è una bellissima amicizia e siamo molto uniti.

Sotto stress e privi di comodità, però, vi sarà capitato di discutere!
Certo, abbiamo discusso. Ma in fondo discutiamo anche quando siamo lontano dalle telecamere… Insomma, abbiamo vissuto la nostra normale quotidianità solo che eravamo in un altro posto!

Al termine della vostra avventura cosa hai imparato?
Ho avuto conferme della persona meravigliosa che è Tina e ho appurato sulla mia pelle che è vero il detto che non è importante dove vai ma con chi sei. E’ quello che fa la differenza in ogni viaggio, se sei con una persona che stimi, se tra voi c’è affetto, tutto ciò che vivi ha un sapore diverso, migliore.

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