Tarantino… film con Di Caprio?

Stravagante, geniale, ironico, Quentin Tarantino ci racconta del suo ultimo film, “hateful eight”, un western-giallo-horror, presentato a roma, città che adora e dove vorrebbe girare un film, a cinecittà.

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Hateful Eight, l’ottavo film di Quentin Tarantino, un western inusuale, ha come protagonisti “otto maledetti” viaggiatori bloccati da una tempesta di neve in un emporio, nel cuore del Wyoming. Costretti a stare insieme, mentono e nessuno è come appare. Sono cattivi e senza pietà, compresa Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh), indomabile fuggitiva su cui pende una taglia di 10 mila dollari che John Ruth (Kurt Russell), il cacciatore di taglie è incaricato di consegnare al patibolo.
Mr. Quentin Tarantino, regista pulp di “Le Iene” e “Pulp Fiction”, arriva a Roma per presentare “The Hateful Height”, il suo ottavo film. Accolto da star nella città eterna che considera un po’ la sua seconda casa grazie alla passione che ha per il nostro cinema e il genere spaghetti-western di Sergio Leone e Sergio Corbucci. E sceglie, in perfetto stile Hollywoodiano, di lanciare il suo film, con la versione 70 mm da 188 minuti con 3 minuti e mezzo di ouverture del Maestro Morricone, nel leggendario Teatro Studio 5 di Cinecittà, amatissimo da Fellini. Fresco di tre nomination ai prossimi Oscar, il cinefilo per eccellenza, stravagante, ma geniale, ci racconta divertito.

[L’intervista completa su EVA3000 n°8]

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