‘Tre vole te’ di Federico Moccia sbanca in libreria

L’ultimo episodio della saga iniziata con ‘Tre metri sopra il cielo’ va a ruba.

0
81

Il nuovo libro di Federico Moccia è uscito ormai da qualche settimana ed sta scalando tutte le classifiche di vendita. “Tre volte te” riprende la storia di Babi, Step e Gin, che hanno fatto sognare migliaia di adolescenti e non  con il libro ‘Tre metri sopra il cielo’, ma li ritrova nell’età adulta… tutto è cambiato, ma le scelte in amore non sono mai definitive. Abbiamo incontrato l’autore per farci raccontare qualche retrscena legato al romanzo e non solo…

 

È uscito l’ultimo capitolo della saga iniziata con ‘Tre metri sopra il cielo’. Proprio sicuro che sia il capitolo finale?

In realtà mi diverte molto il fatto che due ragazze che lo hanno letto nel giro di due giorni già hanno ipotizzato tutti i possibili seguiti con tanto di storia e racconto. Sono pieni di fantasia e chissà che il tempo ancora una volta porti consiglio per avere un seguito, visto le cose che accadono in questo libro. È anche vero che io tre metri sopra il cielo lo avevo visto finire al primo capitolo e poi invece ha continuato

A questo proposito tre metri sopra il cielo è uscito nel lontano 1992, diventato famoso nel 2004, il secondo è del 2006, sono passati 11 anni per il terzo, come mai? Perché è stato difficile chiudere un’avventura? Perché il passaggio da adolescenti ad adulti ha richiesto più elaborazione?

Mi piace molto scrivere in completa autonomia, quello che veramente mi viene da raccontare è quello che poi io decido di fare, non riesco a lavorare secondo dei piani o dei contratti, è sempre stato così.  Il primo ‘Tre metri sopra il cielo’, l’ho scritto per conto mio e pubblicato io perché addirittura non lo voleva pubblicare nessuno, quindi è legato sempre ad una passione. In quel momento avevo voglia di raccontare una storia personale, che senti in quel momento, forse per questo un terzo ha necessitato di così tanto tempo.

Mi ha appena detto che ha pubblicato il suo primo libro a sue spese, cosa ne pensa dell’editoria italiana? È così chiusa alle novità?

Beh, allora sicuramente lo è stata, era il 1990, mandai il libro tre metri sopra il cielo a tutte le grandi case editrici, e mi sono sempre domandato chi erano i lettori designati a prendere in considerazione un nuovo romanzo.  Credo che l’editoria sia un mondo splendido nel momento in cui riesce a modularsi, a seguire socialmente e culturalmente e interpretativamente, cioè sapendo interpretare al meglio quelle che sono le nuove direzioni o l’autore che giustamente può colpire il pubblico, quindi quando poi è uscito nel 2004, dodici anni dopo quella mia pubblicazione, è stato un romanzo che ha sorpreso tutti perché ha venduto un milioneottocentocinquantamila copie.

Tornado al romanzo, lei è un po’ lo scrittore dell’amore adolescenziale, che sembra infinito, che fa sognare. Come si trasforma questo amore crescendo?

Mi è piaciuta molto l’idea di accompagnare chi avesse letto i primi libri in un percorso sentimentale e fargli vedere in questo ‘Tre volte te’, gli aspetti più difficili, delicati e più particolari di quello che poi può, o non può accadere nella crescita di tutti, da una parte c’è il disincanto, ci può essere la delusione del crescere, ma anche invece la capacità di continuare e di sorprendere tutti continuando a stare con quella persona che magari hai conosciuto proprio ai tempi della scuola. Io non vedo la possibilità di generalizzare nel mondo dell’amore, è molto soggettivo, è persona e unico, ognuno di noi si costruisce un suo codice nel quale poi agisce come meglio crede

Quindi l’amore degli adulti è più difficile?

È più complesso, quello dei giovanissimi è più puro, si basa su alcune naturali considerazioni immediate,

Milioni di lettori e lettrici si sono immedesimati con i protagonisti, hanno sofferto e sbagliato con loro. Ora che sono diventati adulti che cosa imparano, che in amore non ci sono errori oppure che c’è sempre tempo di crisi e di altre scelte?

Esatto in ‘Tre volte te’ io affronto proprio questa ‘lezione sentimentale’. Mi piace mettermi seduto a tavolino e ragionare un pochino su quello che è stato il percorso dei protagonisti in direzioni diverse nell’atteggiamento ribelle e violento che avevano e nel suo correggersi, trovare una dimensione, canalizzare e indirizzare la rabbia verso una produttività, che tale rabbia diventasse utile. Utile perché tutti loro, i protagonisti di ‘Tre metri sopra il cielo? e ‘Ho voglia di te’, riflettono su come sta andando la loro vita se è giusta la direzione che hanno preso. Questo non è un insegnamento, ma un consiglio, di fare sempre un punto decidere dove ci si trova,

Secondo lei l’amore può durare tutta la vita?

Seconodo me si. C’era un film bellissimo che si intitolava tutta una vita che era basato sulla ricerca di questo uomo nei confronti della sua donna ideale che una maga gli aveva detto che era quella che metteva tre zollette di zucchero nel caffè, e questa persona la incontra solo nell’ultimo momento del film, quando sale sull’aereo e chiede se è libero un posto si siede vicino a questa donna e quando arrivano la hostess a prendere gli ordini la donna ordina un caffè chiedendo tre zollette di zucchero, lui si gira e si capisce che ha trovato la donna che tanto cercava. Secondo me la ricerca non finisce mai, ogni giorno per quell’uomo e quella donna è per tutta la vita, lo devi confermare lo devi vivere lo devi alimentare ogni giorno è un altro giorno e poi ci sarà un momento in cui dirai è stato un amore per tutta la vita.

Il suo libro che è uscito il 17 aprile è già ai primi posti delle classifiche di vendita

lo speravo, perché è bello dopo aver fatto una grande fatica, io ho scritto a mano più di mille e ottocento pagine scritte a mano, pensavo di scriverne trecento, ma man mano la storia cresceva, sono contento perché è un libro diverso dagli altri, nelle presentazioni che ho fatto ho trovano ragazzi di 24 anni che quando avevano letto ‘Tre metri sopra il cielo’ ne avevano 14.

Ne uscirà un altro film?

Mi piacerebbe molto, in Spagna ci stanno già lavorando. Lì i tempi della produzione cinematografica sono diversi, più agili.

C’è anche un progetto in italia?

Ne stiamo parlando perché sono sempre rimasto in contatto con la casa di produzione dei film, e sono stati felicissimi dei successi che hanno ottenuto. Da lì sono stati fatti altri film per giovanissimi, anche lì c’è stata un’apertura in una nuova direzione produttiva, io sono speranzoso.

Si occuperebbe di qualcosa? Sceneggiatura, regia,

Ho appena girato un film in Puglia con Vanessa Incontrada, Marco Tognazzi, Corrado Fortuna e Claudia Potenza. È sempre bello quando racconti una storia e in questo caso non nasce da un libro: è una sceneggiatura che hanno portato due donne che mi hanno chiamato a dirigere e a collaborare. Quando si tratta del tuo libro è chiaro che è più facile anche se è più difficile costringere tutto ciò che hai potuto raccontare nella libertà di un libro, nella realtà cinematografica coi suoi tempi i suoi limiti, è una bella e interessante prova, mi piacerebbe fare la sceneggiatura,.

E il film di cui mi ha parlato, avete già finito di girarlo?

Sì, abbiamo girato fino a Pasqua sono contento perché è un’esperienza completamente diversa si intitola ‘Non c’è kampo’ ed è la storia di questo gruppo di ragazzi che si trova improvvisamente sprovvisto di telefonino.

Quando lo vedremo nelle sale

Ottobre o novembre

Progetti futuri?

Adesso sto promuovendo il libro in giro per l’italia è bello ogni tanto concedersi il privilegio di condividere il tuo lavoro con altri, ci sono tanti nuovi giovanissimi giornalisti, come quelli dei blogger, che a volte spoilerano, che vorrebbero la storia come loro si sono immaginati.

Si dice che sua moglie sia la sua musa ispiratrice…

In molti passaggi del libro, soprattutto in ho voglia di te, lo è stata, ma poi scrivere diventa un romanzare, quindi tanta parte della mia vita c’è ma in chiave diversa, step menava tutti io le ho sempre prese, una sorta di rivincita letteraria, lo scrittore è una persona che ruba con gli occhia dalla metropolitana al bar

Io mi occupo anche di gossip, gli scrittori spesso ne sono tagliati fuori, come mai secondo lei?

Sono stato oggetto di tante parodie, imitazioni e critiche, a tanti fumetti. Moccia, l’amore, i lucchetti è stato sotto l’occhio del ciclone. Non mi sottraggo ma scelgo le serate che penso più piacevoli dove incontrare le persone. Non evito il gossip per ragioni particolari, mi seguo eventi di divertimento e piacere

Che momento è per gli autori di romanzi in italia?

Sicuramente è un momento difficile, perché il mercato è cambiato, anche numericamente, con un altro volume di vendite, l’autore prende un minimo garantito ma il suo guadagno è basato sulla vendita, questo dipende dal gusto del pubblico, non sai mai cosa può succedere, io credo che lo scrittore debba amare questa passione, e non si può farsi condizionare dal mercato.

Quindi il suo consiglio a un giovane autore è non mollare?

Certamente, pensi alla mia storia!

di Davide Marrè

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here