Varoufakis: bello e impossibile

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Si è dimesso, ma è lontano dallo smettere di far parlare di sé. Sotto casa sua si affollano ancora i giornalisti che seguono ogni sua mossa… soprattutto nella sua vita privata.

di Davide Marrè

 

Per capire di che pasta è fatto Yanis Varoufakis, bisogna dare un occhio alla famiglia di origine. Suo padre Giorgos Varoufakis era comunista combattente nella Guerra Civile greca. Mamma Varoufakis intanto durante gli anni della sua giovinezza era impegnata a promuovere l’uguaglianza nell’Unione delle Donne Greche. È stata quest’aria di impegno politico a portare il bel Varoufakis a militare nelle file del Pasok, il partito socialista greco.

Il primo matrimonio
È in Australia che nei primi anni ’90 incontra la sua prima moglie, Margarite Poulos. Lui era già un affascinate insegnante di economia alla Sidney University. Nonostante la coppia abbia divorziato, Varoufakis parla con l’ex moglie e la figlia quasi tutti i giorni.
la seconda moglie
Varoufakis è tornato ad Atene nel 2001 con un posto all’Università. Si è sposato con Danae Straton. È con lei che è apparso nelle foto su Paris Macht, in cui amoreggiava sulla terrazza della sua splendida casa con vista Partenone. Foto per cui ha dovuto chiedere scusa ai suoi stessi compatrioti.

Tu mi fai girar
Ma il politico più affascinante del pianeta con la sua stazza da palestrato, i capelli rasati, la giacca di pelle, a cavallo della sua Yamaha, non ha fatto girare la testa solo alle donne greche.

Varouf vs Angela
Angela Merkel è stata una delle sue tante vittime involontarie. Certo l’austera cancelliera non deve essere rimasta particolarmente impressionata dal suo look “scravattato”. Ma le azioni di Varoufakis hanno indispettito talmente l’eurogruppo, tra cui la Merkel, che la gran parte dei negoziatori non lo sopportavano più. Varoufakis ha definito i creditori dei terroristi. In cinque mesi di ministero ha messo la Germania, nonostante la posizione di dominanza in Europa e l’appoggio di quasi tutti i paesi europei, in grandissimo imbarazzo davanti al mondo.

Guerra di immagine
Il confronto di immagine tra Varoufakis e i burocrati europei non ha retto due minuti, e ha concesso ai greci di guadagnarsi le simpatie di mezzo mondo, comprese quelle più interessate di Obama e Hillary Clinton che hanno avvertito la Germania che la Grecia deve restare nell’Euro.

Dimissioni
L’odio palpabile tra i leader europei e Varoufakis che sarebbe stato pronto a iniziare a battere dracme da settimane era anche più esacerbato dalla vittoria al referendum. Per questo prima dell’inizio delle nuove trattative settimana scorsa, ha rassegnato le dimissioni rigorosamente in t-shirt. Anche in questo una lezione di stile ai pinguini di Bruxelles.

Quale futuro per un mito vivente?
Per il professore si apre così una carriera accademica negli Stati Uniti, ma è possibile in realtà che il suo lavoro tra le quinte del partito SYRIZA e soprattutto nel ministero dell’economia non sia ancora finito, soprattutto se non si trovassero accordi tra Graci e l’Europa. La sua presenza si farebbe dunque necessaria in un paese che si ritroverebbe fuori dall’Euro, con un inflazione alle stelle e un’inevitabile crisi energetica (il petrolio si paga in dollari non in dracme!). Comunque vada Varoufakis sembra essere l’unico vincitore di questo scontro. Sia ai greci, che alla Germania e all’Europa, sembra andare invece un po’ meno bene… del resto non si può avere tutto.

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