Viaggio nell’aldilà

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Dallo spiritismo alle nuove dimensioni della New Age: la comunicazione con i defunti ha sempre affascinato l’uomo che ha sviluppato vere e proprie discipline che ritengono di poterci mettere in contatto con l’aldilà e le altre dimensioni.

di Davide Marrè

Tutti abbiamo sentito parlare di comunicazione con i defunti, una pratica antica come il mondo. Molti di noi sono anche venuti in contatto con medium e sensitivi, magari con esperienze poco piacevoli. Spiritismo e channeling sono tra le pratiche più comuni e diffuse che affermano di essere in grado di metterci in contatto con l’aldilà e addirittura con altre dimensioni.

La nascita dello spiritismo

La nascita dello spiritismo, come tecnica specifica di comunicazione con i defunti, avviene nella prima metà del XIX secolo quando nella casa delle sorelle Fox, a Hydesville negli Stati Uniti, si iniziarono a udire dei colpi contro le pareti che non avevano nessuna spiegazione. Kate Fox, sorella di Margaret, pensando che i colpi alle pareti fossero dovuti ad un’entità invisibile, elaborarono un semplice codice per comunicare con quello che appresero essere lo spirito di un defunto, Charles Rosma, assassinato e poi sepolto nella cantina della casa, dove vennero trovati dei resti umani molti anni dopo. I fenomeni continuarono anche dopo l’allontanamento delle sorelle dalla casa e la loro separazione, finché il fratello David, dopo aver elaborato un alfabeto per comunicare con le entità, ricevette dallo spirito picchiatore, nel 1848, un messaggio passato alla storia: “Cari amici, voi dovete proclamare questa verità al mondo. Questa è l’alba di una nuova era; non dovete tentare di celarlo ulteriormente. Allorché farete il vostro dovere, Dio vi proteggerà e i buoni spiriti veglieranno su di voi.” Lo spiritismo era ufficialmente nato.

Il channeling

Lo spiritismo classico, in tempi recenti, con i suoi tavolini parlanti e le i colpi alle pareti, si è trasformato nel channeling. Il channeling si presenta proprio come una delle espressioni più tipiche della New Age… forse proprio la più tipica. Il channeling è un movimento interno alla New Age e condivide l’idea di fondo della nuova dimensione di consapevolezza che si prepara per tutto il nostro pianeta, un salto che viene accompagnato da guide spirituali. La maggior parte di queste guide sono entità immateriali (di svariata provenienza) che possono essere canalizzate dai “channel”, i canali, cioè le persone attraverso cui queste entità si esprimono. Per queste guide siamo di origine divina e siamo chiamati a costruirci il nostro cammino spirituale attingendo dal bagaglio culturale di tutta l’umanità e grazie alla nostra intuizione. Il channeling si sviluppa dallo spiritismo in pochi passaggi, in fondo già dal XIX secolo nei circoli spiritici iniziarono a diffondersi i nuovi vangeli rivelati attraverso i medium, primo all’interno di questa particolare letteratura fu proprio “L’Évangile Selon le Spiritisme” pubblicato da Kardec nel 1864, uno dei padri dello spiritismo. È invece nel 1965 che lo stesso Gesù Cristo detta “A Course in Miracles” alla psicologa Helen Schucman con la collaborazione del Prof. William Thetford. La posizione ufficiale della Schucman, che dichiarò di aver sentito una voce che le chiedeva di prendere appunti, fu quella di mantenere un atteggiamento scettico pur dichiarando di non essersi inventata nulla. Il libro esce quindi nel 1975 e si diffonde come una bibbia del channeling.
In realtà il channeling aveva già debuttato grazie a Jane Roberts che nel 1963 aveva iniziato a sperimentare la scrittura automatica e la tavoletta Ouija, una semplice tavola di legno, o altro materiale, su cui sono scritti si e no e tutte le lettere dell’alfabeto, inventata da William Fuld ed Elija Bond nel 1892. L’entità che si presenta a Jane è quella di Seth, un’entità e non propriamente uno spirito con una sua personalità, in cui le sfumature e le divisioni si confondono perché singole entità fanno parte a loro volta di entità più grandi e queste di entità ancora più grandi. L’ultimo pilastro su cui il channeling si costruisce è rappresentato dalla comunità di Findhorn, un’esperienza iniziata a Glastonbury, località della Gran Bretagna legata alla spiritualità celtica, ma anche più in generale alla New Age e ai movimenti neopagani. È qui che Eileen Caddy sente una voce che afferma di essere Dio che la porterà a seguire un pellegrinaggio che si conclude nella fondazione, nel 1962, della comunità di Findhorn, un villaggio-comunità costruito secondo il modello della New Age. Luogo di incontro tra Eileen e i suoi amici con varie entità: Dio, angeli, e spiriti della natura. È a questi ultimi che Eileen attribuisce la prosperità agricola di Findhorn, malgrado il clima dell’area in cui si trova.

Channeling spettacolo

All’inizio degli anni ottanta all’interno del channeling avviene una profondissima svolta, grazie al contributo dell’attrice Shirley MacLaine. Il suo libro “Out on a Limb” (Là fuori su un ramo), è un volume autobiografico in cui l’attrice racconta i suoi problemi personali e come l’aiuto dei canali l’abbia aiutata a risolverli. Grazie alla diffusione mediatica arrivano alla ribalta Kevin Ryerson che canalizza un membro della confraternita degli esseni, ma anche J.Z. Knight che è uno dei canali più conosciuti in questi anni con la sua entità “Ramtha”. Sull’onda di questo travolgente successo e di sedute spettacolo che coinvolgono centinaia di persone paganti, sono state aperte anche scuole di channeling, la più nota quella della coppia Sanaya Roman e Duane Packer che grazie alle rispettive entità di “Orin” e “DaBen” affermano che chiunque può accedere al channeling. Anche la famosissima Long Island Medium, Theresa Caputo, è una channelor protagonista dell’omonima serie televisiva che ha fatto picchi di ascolti. Tra le medium vip, impossibile non ricordare l’avvento di Rosemary Altea al Maurizio Costanzo Show, che riscosse un immenso successo. Sull’onda di questi successi sono nate anche le notissime serie televisive di “Medium”, “Ghost Whisperer”, e “Afterlife”.

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