30 anni di carriera e una sorpresa per i fan!

Intervista a Sabrina Salerno

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Icona sexy – musicale dei mitici anni ‘80, grazie ai tormentoni estivi “Sexy Girl” e “Boys”, Sabrina Salerno arriva subito al successo, in Italia e all’estero, a soli 17 anni. Poi la televisione, il teatro, il cinema e una carriera lunghissima. Una fama in tutto il mondo che ha considerato “un’arma a doppio taglio”, ma che ha saputo gestire benissimo, mettendo al primo posto sempre la famiglia. Mamma di Luca Maria si batte contro il bullismo e a suo figlio insegna che “a volte le parole fanno più male delle botte”. In partenza per la Francia per girare un film, la grintosa Sabrina quest’anno festeggia i suoi 30 anni di carriera e promette una grossa sorpresa per tutti i suoi fan.

Hai venduto più di 20 milioni di dischi, che rapporto hai avuto con la fama?

Ho iniziato a lavorare a 17 anni e la fama è arrivata subito e all’improvviso. Tutti mi conoscevano. Il successo è fantastico, ma è anche un’arma a doppio taglio, da gestire ed elaborare. E’ stato un rapporto conflittuale: non sono mai andata a ballare in discoteca, non avevo amici, non potevo andare al cinema. Quando mi sono traferita in Spagna non potevo neanche uscire fuori di casa. Ero troppo piccola e non accettavo questa prigione dorata. Tante volte mi è successo di scaraventare la macchina fotografica di un paparazzo a terra.

Il più bel complimento a livello professionale che hai ricevuto è stato…

Fortunatamente tantissimi e da personaggi che erano dei miti, degli Dei. Persone che rispetto ad altre sono andate oltre e hanno avuto il dono di guardami dentro, al di là delle apparenze. Ho ricevuto dei complimenti come donna, che per me sono più importanti di quelli professionali.

Hai lavorato con tanti personaggi della televisione italiana, da Sandra e Raimondo, passando per Johnny Dorelli fino a Lorella Cuccarini, chi ti è rimasto nel cuore?

Ho dei bellissimi ricordi di Nino Manfredi. Era una persona fantastica con cui ho lavorato quando ero giovanissima e avevo una paura! Mi ha accolto con un sorriso come un padre. Ho ammirato la professionalità di Raffaella Carrà e la perseveranza, la costanza di tanti altri, con alcuni personaggi c’è stato più feeling rispetto ad altri. Ma non voglio fare nomi.

Il primo amore è stato sempre e solo il canto?

In realtà mi sarebbe piaciuto fare molto più teatro, rispetto a quello che ho fatto. E’ sorprendente e ti regala tante soddisfazioni. Ho recitato in tre musical e in una commedia. Sono state in assoluto tra le esperienze più belle della mia vita, sia a livello umano che artistico.

Ti manca la televisione?

Assolutamente, no! Oggi è fatta soprattutto da reality e format diversi, non ci sono più i programmi che facevo io, con le coreografie, i ballerini e le scenografie. Non hanno più soldi ed è cambiato il modo di fare spettacolo.

Andresti all’isola dei Famosi o al Grande Fratello?

Mi è stato chiesto molte volte, sia in Italia che all’estero, ma non mi interessano. Preferisco stare a casa, vicina alla mia famiglia e a mio figlio.

Dal 2000 sei ritornata a cantare con un tour “Stars 80” che è proseguito per tutto il 2015, che emozioni provi ogni volta che sali sul palco?

Mi sono divertita moltissimo, è un live con ballerini e sul palco si alternano molti artisti. E’ uno spettacolo che ho nel cuore, ha una sua incredibile forza e un pubblico strepitoso. Abbiamo fatto 3.000.000 di spettatori in 10 anni di tournee. Riprenderemo di nuovo a settembre per tutto il 2017.

Come fai a mantenerti sempre uguale?

Considero la bellezza un patrimonio da proteggere perché la più grande storia d’amore l’abbiamo con noi stessi, nel prenderci cura di noi, a partire dalla salute. Ho sempre cercato di amarmi e di farmi del bene. Ho smesso di fumare, faccio sport e mangio correttamente.

Come si fa a mantenere nel tempo l’equilibrio familiare?

I rapporti sono fatti di alti e di bassi, sia nelle amicizie che nell’amore. Ho cercato di mantenere un equilibrio nella mia vita perché è quello che mi ha permesso di stare bene. E’ un grande impegno verso se stessi e verso gli altri. Va costruito ogni giorno. Non ci riesco sempre perché anche io ho dei momenti di grande confusione ed altri di grande equilibrio.

Che tipo di mamma sei?

Cerco di dare a mio figlio tutto quello che non ho avuto e di non commettere gli stessi errori che i miei genitori hanno fatto con me. Sono molto presente e apprensiva. Penso che aver avuto Luca Maria sia la cosa più bella che ho fatto, anzi se lo avessi saputo ne avrei fatti altri due. Lui è la priorità. Non sono più egoista, mi ha cambiato da tanti punti di vista.

In che modo cerchi di proteggerlo?

I nostri figli oggi sono circondati da tanta violenza che passa dai cartoni animati ai film. Io guardavo “Candy Candy” e “Heidi”, oggi le ragazzine preadolescenti sono bombardate da personaggi che già si truccano. Noi genitori facciamo una fatica pazzesca, i ragazzi crescono facendo i fighi, un po’ aggressivi, in più non c’è tanto tempo per seguirli perché lavorano entrambi i genitori. Sono più abbandonati a se stessi e questo crea molti disagi. C’è un allarme bullismo che fa paura. Aumenta il numero dei ragazzini che si suicidano, perché sono più fragili e vittime della violenza e dell’arroganza che fa si che i più deboli soccombano a chi si sente più forte, almeno apparentemente.

E riguardo il crescente aumento del bullismo nelle scuole?

Ogni giorno ripeto a mio figlio: “A volte le parole fanno più male delle botte”. Ed è questo che devono capire i nostri ragazzi. Noi genitori dobbiamo fare il più possibile per aiutarli e controllarli. E’ il nostro dovere. Luca Pagliari, un mio amico giornalista, sta portando nelle scuole il progetto “Like, Storie di vita online” dove narra la vicenda di Andrea, un ragazzo quattordicenne morto suicida, a causa del bullismo. Verrà anche nella scuola di mio figlio, a Treviso, per sensibilizzare tutti i ragazzi su un problema reale e complesso che va affrontato parlandone e non nascondendolo.

Puoi anticiparci i prossimi progetti?

Dalla prossima settimana inizio a girare un film in Francia “Kiss me one more time”, prodotto da Thomas Langmann, premio Oscar per il film “The Artist”. Inoltre questo anno, visto che festeggerò 30 anni di carriera, sto lavorando anche in sala di incisione, ma non voglio dirti nulla perché è una sorpresa.

Con chi sei rimasta amica delle star degli anni ’90?

Ne ho conosciute talmente tante come Mike Jagger, – anche se non mi piace vantarmi delle mie conoscenze -, perché mio marito ha avuto una sala di incisione. Sono molto amica, dai tempi del Festival di Sanremo, di Mietta, poi ogni tanto sento Zucchero e Samantha Fox con cui ho condiviso un duetto assieme.

Hai mai conosciuto David Bowie?

Per me lui è l’artista, ed è stato uno degli mie preferiti. So tutte le sue canzoni a memoria. L’ho conosciuto a Montreux, ma è meglio non ricordarlo, perché purtroppo quella sera non l’ho neanche riconosciuto subito, lasciamo perdere!

di Paola Medori

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