Andrea Crimi, classe 1991, messinese d’origine, ex social media manager di numerosi volti dello show biz italiano (da Tina Cipollari a Paolo Bonolis, passando per le stelle dello sport agonistico come Lisa Migliorini), è tra i più giovani cantautori italiani. La musica è sempre stata la sua passione e così, dopo aver conseguito il diploma presso l’Istituto d’arte Aldo Passoni, intraprende la strada per il successo.  In seguito ad una lunga gavetta di pianobar, nel corso della quale ripropone brani vecchi e nuovi della discografia nazionale e internazionale, dalle perle di Antonello Venditti alle musiche di Frank Sinatra, passando per i capolavori di James Blunt, comincia a lavorare su alcune autoproduzioni. Nel 2010 debutta in televisione con la partecipazione al concorso di Rai3 Premio Mia Martini-Nuove Proposte Per L’Europa, dove si esibisce al pianoforte con Margherita di Riccardo Cocciante di fronte ai giurati Mario Rosini (secondo posto al Festival di Sanremo 2004 con Sei la vita mia), Andrea Direnzo (giornalista e critico musicale) e Roberta Faccani (cantante). Nel 2016 raggiunge la notorietà grazie al Web e i suoi testi riscuotono un notevole grado di apprezzamento tra le nuove generazioni. Ciò nonostante, il punto di svolta nella sua carriera arriva nel 2019 con la pubblicazione del singolo “Nero Asfalto”, prodotto da Enrico Palmosi, noto collaboratore delle più popolari voci italiane tra cui Emma Marrone, Francesco Renga, Alessandra Amoroso e Nek. Ha da poco rilasciato il suo album “Andrea Crimi” e ora più che mai il suo più grande sogno è quello di portare la sua arte sul palco dell’Ariston.

Lo abbiamo intervistato per voi!

Benvenuto Andrea. Parlaci un po’ di te, chi è Andrea Crimi?
Sono un compositore, per la precisione un cantautore. Sono cresciuto in una famiglia di musicisti, insomma, in cui la musica era all’ordine del giorno. A casa ho sempre respirato arte, ma l’ho sviluppata molto gradualmente investendo gran parte del mio tempo in creatività. Ho sempre creduto nelle mie potenzialità e, come per la maggior parte delle passioni, è nato tutto quasi per gioco. Fondamentalmente mi considero un po’ un tuttofare, mi sono ritrovato a lavorare spesso a stretto contatto con molti volti noti della tv, ho chiesto loro spesso e volentieri avere consigli e li ho fatti miei in un mondo in cui non si finisce mai di imparare.

Cosa ti piacerebbe fare in televisione?
Sogno di calcare un giorno il palco del Festival Di Sanremo. Lo scorso anno ho partecipato ad Area Sanremo con un singolo intitolato “Nero asfalto” per la produzione di Kikko Palmosi e sono arrivato tra i semifinalisti! Da questa esperienza porto con me l’amicizia del giornalista nonché DJ di Virgin Radio Massimo Cotto. Grazie a lui sono stato notato e apprezzato da Laura Pausini su una cover di James Blunt sul mio profilo Instagram ufficiale “@andre.crimiofficial”. Mi sto muovendo a piccoli passi, perché sono sempre stato un perfezionista ed un inguaribile critico, soprattutto di me stesso. Ma presto mi vedrete in TV, volere è potere!

Oltre a quello di lavorare in tv, c’è un altro tuo desiderio che vorresti tanto si avverasse?
Ho moltissimi sogni che custodisco gelosamente nel mio cassetto, ma se c’è una cosa che vorrei tanto è che moltissime persone si specchiassero e si ritrovassero nel mio singolo ”Mi abbracciavi male e fai bene l’amore”. Per me è una storia ancor prima di essere una canzone, la storia di ognuno di noi, di un amore fragile che vorresti durasse per sempre, e invece, alla fine dei conti, un bel giorno scopri che uno dei due ha giocato sin dall’inizio. La storia di un amore da cui ci si rialza con maggiori consapevolezze, diversi e più forti di prima.

Come stai affrontando il delicato periodo che stiamo attraversando dovuto alla pandemia da Covid-19?
Sono del parere che la musica non conosca barriere. Devo ammettere, sebbene si evidente a chiunque, che questo virus sta mettendo tutti a dura prova ed è molto semplice lasciarsi abbattere, più di quel che si pensa. Dal canto mio, non mi sono mai fermato, forse perché non riesco a stare con le mani in mano neanche volendo. Nell’arte, così come nella vita, bisogna continuamente reinventarsi, specialmente in momenti come questo! Per tale ragione, anche se la musica live è in pausa, ho portato avanti i miei progetti musicali in digitale, pubblicando negli stores un album contenente otto tracce che porta il mio nome ed un libro di cento riflessioni in cento pagine dal titolo “Oltre la musica”, un libro per tutti, lungo per chi ama assaporarne il significato, breve per chi preferisce lasciarsi distrarre da storie variegate.

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