ANDREA TACCONI, NELLE ORME DEL PADRE

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Ha le idee molto chiare Andrea Tacconi  venti anni figlio del famoso calciatore Stefano importante portiere nonché ex capitano della Juventus per quanto concerne il suo futuro : vuole fare il portiere.

Se può apparire logico che il padre abbia spinto il figlio sui campi da calcio fin da piccolo la realtà è un’altra, Andrea è quello che è diventato solo grazie ad un altro grande portiere Gigi Buffon.

A Milano Marittima nella spiaggia clou della Romagna Il Papetee Beach il giovane Tacconi tra una corsa in spiaggia ed un drink ovviamente analcolico ci ha raccontato in esclusiva per Evatremila come quando e perché è cambiata la sua vita dopo il suo ultimo incontro con Buffon che lui considera una vera e propria guida spirituale.

Andrea un futuro portiere figlio di un portiere scusa il gioco di parole, ma tuo padre Stefano è ancora un punto di riferimento tra i tifosi e quindi talis padre talis figlio….

Si , a prima vista potrebbe sembrare cosi ma mio padre mi ha sempre sconsigliato , anzi proprio allontanato dal mondo del calcio in particolare non voleva che emulassi la sua carriera.

Come mai allora tu hai deciso di fare lo stesso il portiere?!

Io gioco a calcio sin dall’età di otto anni sono stato tra le giovanili della Lazio e tante altre squadre , per me è stato naturale scendere in campo ,ma papà non era entusiasta invece io sono praticamente nato con Gigi (Buffon capitano della Juventus) lo conosco sin da piccolino ed ho parlato a lungo con lui dei miei sogni del fatto che essere li con la rete alle spalle mi provocava molta adrenalina , mi piace l’idea di parare afferrare il pallone lui mi ha aiutato.

Che cosa ti ha detto Buffon?

Buffon è una persona splendida al di là del suo ruolo, sono felice ora che ha firmato un contratto fino al 2018 e rimarrà li alla Juve .E’ molto umano uno che sa ascoltare i giovani e mi ha detto :”Credi in quello che fai , porta avanti il tuo sogno . Non escluderti delle possibilità almeno hai tentato..”.Cosi ho fatto non ho dato retta a papà ed ho ascoltato Gigi , lui per me rimane un idolo.

Tra l’altro tuo padre Stefano di recente ha scritto un libro “Junic” che nasce dall’unione delle parole Juve e Unico, chissà quante storie ti avrà raccontato.Tuo padre ha vinto tutti i titoli possibili un cognome pesante il tuo o no?

Si è un cognome pesante il mio non facile da portare , papà ha vissuto un’esperienza di vita e di sportivo memorabile ed a volte mi racconta episodi importanti meno noti della sua carriera come la purtroppo famosa partita del 1985 a Bruxelles alo stadio Heysel, che fu giocata egualmente (nella finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool morirono 39 persone il 29 maggio del 1985 durante gli scontri ) che per lui fu una delle partite più importanti della sua carriera che non potrà mai scordare.

Siamo in Romagna al Papetee Beach  una spiaggia rinomata ami il mare il nuoto altri sport e le ragazze …

Le ragazze certo mi piacciono ,ma io sono fidanzato da tre mesi con una studentessa di Forte dei Marmi ,ma non amo fare altro che giocare a pallone anche se ultimamente ho messo un piccolo piede si fa per dire nel mondo della moda ed ho sfilato per alcune maison.

La tua è una famiglia molto unita ,ma la mamma che dice del fatto che presto avrà in caso un alto portiere?

Mamma Laura è felicissima anzi è stata la prima a dirmi vai avanti concentrati sul pallone ed ascolta i consigli di “zio” Gigi ….

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