Body shaming, il nuovo bullismo dei social colpisce anche i VIP

Una tendenza subdola che mina l’autostima, un virus da combatter, da cui nessuno è immune

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I tempi cambiano e il bullismo non è più quello che nelle classi, nei gruppi di giovani, sulle strade… il body shaming è un virus che si sta diffondendo sui social network, si tratta della tendenza a commentare in modo negativo, la forma fisica delle persone, in particolare delle donne. La finalità è molto semplice: far vergognare la vittima del proprio fisico. Le conseguenze fin troppo scontate perché spingono le vittime a comportamenti scorretti sul piano alimentare e non solo.

Anche i VIP ormai non sono immuni ad essere esposte alla pubblica gogna sul web per i loro difetti fisici. Una delle ultime ad essere state colpite è stata proprio Lady Gaga, dopo la sua straordinaria performance ai Super Bowl si sono scatenati i commenti sulla sua pancia, da alcuni ritenuta non abbastanza tonica per una star del suo calibro. La risposta di Miss Germanotta, da una vita impegnata contro il bullismo e la sua prevenzione non si è fatta attendere: ‘Ho sentito dire che il mio corpo è diventato un argomento di conversazione, così voglio precisare questo: sono orgogliosa del mio corpo e tutti voi dovreste essere orgogliosi del vostro. Non importa chi sei o cosa fai, potrei darti un milione di ragioni per cui non è necessario piacere a tutti per avere successo. Voi siete inesorabilmente voi stessi. Questa è roba da campioni. Grazie mille a tutti per il vostro sostegno.’

Sasha Pieterse, la Alison di Pretty Little Liars, ha digerito critiche indecorose sempre sui social per i suoi periodici aumenti di peso, provocatili invero da una disfunzione ormonale della quale si è dovuta già in più occasioni giustificare.

Ma la lista di ViP colpiti dagli insulti sui social è lunga. La supermodella Gigi Hadid era stata criticata per non essere abbastanza magra. ‘Sì, ho seno, ho fianchi, ho un sedere e ho le cosce’. Questa la sua lapidaria risposta seguita da: ‘I vostri commenti cattivi non mi fanno venire voglia di cambiare il mio corpo’.

Anche il corpo di Kim Kardashian, sembra da sempre essere amato e odiato amata e odiato: ‘Ricevo grande potere dal mio corpo. Dalla mia sessualità. Dal sentirmi a mio agio nella mia pelle. Dal mostrare al mondo i miei difetti senza aver paura di quello che chiunque potrebbe dire poi di me. E spero che con questo pulpito che mi è stato dato, spero di poter incoraggiare lo stesso potere per tutte le ragazze e le donne del mondo’. La lunga lettera aveva come segno #happyinternationalwomensday e arrivava dopo che un selfie la ritraeva nuda (censurato discretamente nelle parti intime) aveva provocato una pioggia di critiche sui social media che l’attacavano sul suo corpo.

Non ne sono immuni nemmeno i campioni dello sport… soprattutto se son donne. L’estate scorsa Quotidiano Sportivo con ‘il trio delle cicciottelle’, si è rivolto con questo titolo alle campionesse olimpiche di tiro con l’arco. Allora sono piovute così tante critiche al direttore che l’editore ha sollevato immediatamente Giuseppe Tassi dal suo incarico.

Le donne in politica sono le più colpite dal body shaming, ricordiamo con rammarico i titoli sulla ‘cellulite’ del ministro Boschi e gli attacchi sui social, e prima ancora, Berlusconi a Rosi Bindi: ‘lei è sempre più bella che intelligente.’ Ultima in ordine di tempo la querelle tra Asia Argento e Giorgia Meloni. La figlia del noto regista, polemizzando con la Meloni, ha inviato su twitter questo messaggio: “Back fat of the rich and shameless – Make Italy great again – #fascist spotted grazing” (Tradotto: “La schiena lardosa della ricca e svergognata – Facciamo l’Italia grande di nuovo – #fascista ritratta al pascolo”). Il messaggio era accompagnato da una foto di Giorgia Meloni ritratta di profilo mentre sta mangiando al tavolo di un ristorante di Roma e riprende lo slogan di Donald Trump. Il messaggio ha scatenato una putiferio sui social, tra chi ha condiviso l’opinione dell’attrice e chi l’ha avversata. La risposta della Meloni non si è fatta attendere: “Mi ha molto colpito che abbia parlato della mia “schiena lardosa” – afferma -. Lo pubblico per dire a tutte le donne che hanno partorito da pochi mesi e che per dimagrire non usano la cocaina di non prendersela se qualche poveretta fa dell’ironia sulla loro forma fisica. Valeva la pena mille volte di prendere qualche chilo. Ps. E sappiate che pagate il canone Rai anche per stipendiare gente di questa levatura”.

Un indagine di Nutrimente Onlus, associazione per la prevenzione dei disturbi alimentari, le donne sono spesso vittima di attacchi contro il loro corpo. La parte del corpo che viene particolarmente presa di mira sono le gambe (48%), seguite dalla pancia (45%), dal fondoschiena (41%) e dai fianchi (35%). La conseguenza è che il body shaming condiziona l’autostima (45%) e provoca l’aumento degli stati d’ansia (43%). Iniziare una qualsiasi dieta aumenta il rischio di disordini alimentari nelle adolescenti (32%), ma anche nelle ragazze dai 25 ai 32 anni (27%) e nelle donne dai 33 ai 45 (21%). Andare a minare l’equilibrio dell’autostima attraverso i social può innescare un processo assai pericoloso.

di Davide Marrè

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