Donne al comando… stelle nascenti e stelle in caduta.

Con la vittoria della Raggi a Roma e della Appendino a Torino è davvero finita l’era Boschi? Ormai cambiano anche gli stili…

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(KIKA) - ROMA - Da qualche ora a questa parte, la vita di Virginia Raggi è stata completamente stravolta. Dopo il successo ottenuto al ballottaggio sullo sfidante Roberto Giachetti, l'esponente grillina è diventata ufficialmente il nuovo sindaco di Roma.La nuova carica prevede che la 37enne sia ora accompagnata in tutti i suoi spostamenti da alcune guardie del corpo, come dimostrano queste immagini che la immortalano all'uscita della sua abitazione e nei pressi di quello che fino a qualche giorno fa era il suo ufficio.Dal canto suo la Raggi sembra aver già preso molta confidenza con la popolarità che la circonda in questi giorni, visti i grandi sorrisi che mostra a più riprese all'obiettivo del fotografo.

Un tempo tra le fila dei parlamentari si diceva “non si muove foglia che Boschi non voglia”, ma il vento dell’antipolitica ha soffiato anche sul governo ex-rottamatore di Renzi e sulla bella ministra delle riforme Maria Elena Boschi. A Roma adesso c’è un’altra donna di potere, Virginia Raggi, che ha da poco conquistato la poltrona di sindaco della capitale e che adesso si prepara ad affrontare la sfida di governare una città a dir poco problematica.

Molte le differenze tra le due dirimpettaie la Boschi da Palazzo Chigi e la Raggi dal Campidoglio che non sia amano particolarmente, come hanno dimostrato anche nei recenti incontri. Il primo all’Università Pontificia il 22 giugno. Il neo eletto primo cittadino della Capitale è intervenuto in occasione del Giubileo degli uomini e delle donne delle istituzioni pubbliche

Tra gli esponenti dell’esecutivo e il nuovo inquilino del Campidoglio è sceso un gelo palpabile: la Boschi passa davanti al sindaco Raggi all’apparenza senza nemmeno salutarla e farle le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro. Notizia poi smentita, ma se saluto c’è stato dev’essere stato davvero rapidissimo. Stessa cosa a dire la verità si ripete con Marianna Madia, ministro della Pubblica Amministrazione e con Angelino Alfano. Anche il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini e il capogruppo dem alla Camera Ettore Rosato non hanno degnato la Raggi di uno sguardo. Solo dopo quando il sindaco di Roma e il ministro delle Riforme si sono trovate fianco a fianco nelle poltroncine rosse in prima fila è stata inevitabile una rapida e fredda stretta di mano. Ma ormai il danno era fatto.

La seconda occasione di incontro si è presentata invece per la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere, “Questo non è amore”, presentata al Viminale il primo di luglio con una iniziativa messa a punto dalla Polizia di Stato. In questa sede le cose sembrano essere andate un po’ meglio, forse per il tema toccato, la violenza sulle donne.

“È molto importante che le donne che denunciano violenza sappiano che troveranno che è preparato e pronto ad ascoltarle, suggerendo dei percorsi che consentano loro di allontanarsi dai violenti”, ha detto Boschi intervenendo in piazza Montecitorio alla presentazione del camper antiviolenza sulle donne della Polizia di Stato. Seguita poi dalla Raggi: “Ringrazio la Polizia per questa importante e preziosa iniziativa. Da parte della città ci sarà la massima attenzione per quanto riguarda gli sportelli antiviolenza e le strutture che poi dovranno seguire queste donne e la possibilità di trovare dei luoghi sicuri nei quali andare qualora sia necessario allontanare le donne da casa”.

Nessun incidente diplomatico insomma e una ritrovata unità istituzionale su un tema caro ad entrambe.

Ma la pace, dopo la freddezza iniziale è arrivata qualche giorno dopo, grazie al solito attacco maschilista di turno del governatore della Campania De Luca, che non è nuovo a queste sfortunate uscite. “Ho visto la Raggi alla finestra del Campidoglio. Mi sono intenerito. L’ho vista come una bambolina imbambolata. Ha proposto il web Cencelli e non si è ancora insediata la giunta. Guardo con terrore a quando metterà le mani sui quartieri e sul trasporto pubblico locale. Mi dispiace per Roma ma questa è la conferma che Dio c’è”.

La Boschi è scesa immediatamente in campo a difesa del sindaco di Roma, e non è stata affatto rituale: “Credo che Enzo De Luca abbia utilizzato parole sbagliate e ingiuste verso Virginia Raggi. Che è una donna, una professionista e è la sindaca di tutti i romani, avendo vinto le elezioni”. Un’attestazione di rispetto che sembrava essere mancata nei giorni precedenti.

Boschi e Raggi sono le donne più in vista dello scenario politico e dato il ruolo ricoperto forse in un domani non lontano potrebbero persino sfidarsi ed ambire alla carica di primo ministro. Al di là delle molte differenze destano molto interesse per il ruolo che si sono conquistate e la forza e resistenza dimostrate. Tutto tranne che bamboline.

DIFFERENZE

Maria Elena BoschiVirginia Raggi
PotereCoinvolgimento
PoliticaAntipolitica
MinistroSindaco
EleganteCasual
MacchinaBicicletta
SingleSposata
RiformeRivoluzione
Matteo RenziAlessandro Di Battista

SIMILITUDINI

Tenacia
Intelligenza
Freddezza
Voce
Calma
Sorriso
Controllo
Opportunismo

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