Epitaffi famosi tutti da ridere

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L’agenzia funebre Taffo Funeral Service è riuscita, sui social, a sdoganare l’idea della morte puntando su una strategia marketing tutta basata sull’ironia. Meme, battute e vignette spiritose legate al trapasso fanno quotidianamente il pieno di like e condivisione e la morte, con loro, non è più un tabù. Ma prima ancora della trovata geniale di questa famosa agenzia di pompe funebri, ci avevano pensato scrittori, musicisti, attori e cantanti a salutare questo mondo con quel pizzico di pungente ironia che, oltre a strappare un sorriso, regala anche uno spunto di riflessione. Ecco gli epitaffi più famosi che ci hanno regalato una nostalgica risata.
Franco Califano
Ironico e beffardo come sempre, il cantante ha salutato questo mondo nel suo inconfondibile stile e sulla sua tomba c’è scritto: “Non escludo il ritorno”.
Spike Milligan
E’ stato uno dei maggiori comici inglesi del dopoguerra. Sulla sua tomba ha fatto scrivere: “Te l’avevo detto che ero malato!”, l’ultima battuta che racchiude la sua memorabile comicità. 
Werner Heisenberg
Un riferimento al suo celebre principio di indeterminazione sulla lapide del fisico tedesco, tra i fondatori della meccanica quantistica. L’epitaffio recita: “Giace qui da qualche parte”. 
Frank Sinatra
Sulla lapide di “The Voice” campeggia la frase: “Il meglio deve ancora venire”
Jacques Du Lorens
Il poeta satirico francese fece scrivere sulla tomba della moglie: “Qui giace mia moglie: oh come sta bene qui per il riposo suo e per il mio”.
Aldo Fabrizi
L’epitaffio sulla tomba dell’attore e comico è una battuta amara: “Tolto da questo mondo troppo al dente”.
Gianfranco Funari
Incallito fumatore, il conduttore televisivo sdrammatizza così la sua morte: “Ho smesso di fumare”.
Dorothy Parker
Scrittrice, giornalista e poetessa statunitense. Sulla sua tomba volle la scritta: “Scusate la polvere”
Groucho Marx
Sarcastico fino alla fine, l’attore e comico statunitense ha scelto la scritta: “Cari visitatori, scusatemi se non mi alzo!”
Marcel Duchamp
Il pittore e scultore francese morì nel 1968 e venne sepolto nel cimitero di Rouen. Sulla sua tomba si può leggere: “D’altronde sono sempre gli altri che muoiono”
Vittorio Gassman
“Non fu mai impallato” compare sulla tomba di uno dei più grandi nostri attori. Nel gergo televisivo impallare significa “oscurare, coprire”.
Georges Bernanos
Lo scrittore francese, morto nel 2003, avvisa chi di dovere: “Si prega l’angelo trombettiere di suonare forte: il defunto è duro di orecchie”
Charles Bukowski
L’epitaffio “Non provarci” sulla sua tomba è stato spiegato dalla moglie alcuni anni dopo la morte del poeta americano. Si tratta di un invito ad agire: “… Non provarci, fai! Perché se perdi tempo a provare a fare qualcosa, vuol dire che non la stai facendo”
 Jimi Hendrix
Sulla lapide del musicista statunitense la significativa frase: “La luce che brilla il doppio dura la meta”
Al Capone
La movimentata vita del celebre gangster italo-americano è racchiusa tutta nell’iscrizione sepolcrale che campeggia sulla sua tomba: “Pietà mio Gesù”.
Ettore Petrolini
Tra i massimi esponenti del teatro di varietà di inizio ‘900, Petrolini ha scelto di sbeffeggiare la morte con l’epitaffio: “Eccola che viene… la possino ammazalla…!”.
Walter Chiari
L’epitaffio iscritto sulla tomba del celebre attore e conduttore è un concentrato di ironia che racconta la brillante comicità di Walter Chiari: “Amici non piangete, è soltanto sonno arretrato”.
Fabrizio De Andrè
Sulla lapide di uno dei più grandi cantautori italiani ci sono parole tratte dalla sua canzone “Via del Campo”: “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.
Mike Bongiorno
Non poteva non essere che “Allegria!” l’iscrizione sepolcrale scelta dal grande conduttore televisivo.

 

 

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