Continua con grande successo al Teatro Golden di Roma (fino al 23 febbrario) lo spettacolo “Killer per casa”, che vede sul palcoscenico Stefano Pesce e la meravigliosa (oltre che bravissima) Giorgia Wurth. La regia è di Massimo Natale.
La trama è un’atipica commedia romantico-noir, che vede i protagonisti coinvolti in un doppio tradimento, un raggiro economico e un omicidio da consumare. E tutto questo permette alla suspence e all’ironia di andare a braccetto insieme.
Si tratta per Giorgia Wurth di un’ennesima prova vinta, per una conduttrice e un’attrice da anni abbonata al successo. Inutile fare l’elenco dei film, delle opere teatrali e di tutto quello che ha fatto in tv, in così pochi anni. Ma in una carriera costellata solo da progetti di qualità, Giorgia ha trovato anche il tempo di dedicarsi alla letteratura.
Pochi mesi fa, infatti, è stato presentato il suo ultimo libro “Io, lui e altri affetti collaterali”, in cui parla d’amore, di famiglia, di figli e di obbiettivi. Non sono tante le artiste di talento che possono vantare il curriculum di Giorgia Wurth, sempre pronta a dire di sì alle proposte di film o anche cortometraggi interessanti, e a dire di no se qualcosa non la sentiva nelle sue corde.
In questi giorni, al Teatro Golden, a Roma, è applauditissima, poiché il pubblico apprezza la sua grande capacità di essere melodrammatica ma anche ironica, e auotoironica, quanto basta. Sempre con quell’autenticità che la contraddistingue. Una caratteristica rara da trovare oggi in un’artista, di cui lei può andar fiera.

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