Il corpo invecchia, ma l’anima no

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Non è vero che ho rifiutato trenta anni fa di fare uno 007, ma allora sarebbe stato più ovvio” parole dell’attrice umbra, splendida cinquantenne, che vedremo presto nell’attesissimo “Spectre” di Sam Mendes (in uscita il 5 novembre prossimo) nelle vesti di una glamour Bond Girl italiana.

a cura di Paola Medori

Ospite alla “Festa del Cinema di Roma”, dove ha presentato il film “Ville-Marie” del regista canadese Guy Edoin, in cui interpreta Sophie Bernard, una famosa attrice, complessa e coraggiosa, che ha un rapporto difficile con suo figlio ventenne. Monica Bellucci, madre di Deva e di Leonie, avute dall’ex marito e collega Vincent Cassel, non ha paura di invecchiare e si racconta con serenità. Per la sensuale Diva dal fascino e dalla bellezza senza tempo, esibiti con eleganza, quello che veramente conta oggi non è “il corpo che invecchia, ma l’anima”.

Interpreta un ruolo molto intenso che racchiude diverse sfaccettature, come lo ha raccontato?
“Prima di tutto è una donna, quindi con tutte le difficoltà di essere donna ed è un’attrice ed è anche una madre. Riuscire a creare una sinergia fra questi tre elementi non è facile. Una madre lontana, non certo perfetta. Per costruire un rapporto con suo figlio Thomas devo togliere la sua armatura, struccarsi. Non puoi avere una faccia da copertina se c’è dolore. Toccando questa sua fragilità profonda in qualche modo è come se toccasse per la prima volta la sua anima”.

[L’intervista completa su EVA3000 n° 46]

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