Intervista a Michele Morrone

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Nella fortunata serie Sirene, lui era Ares, un tritone che, stufo di essere comandato a bacchetta dalle matriarcali sirene, decideva di scappare e cercare rifugio sulla terraferma. Perdita gravissima, questa, che aveva spinto la sua futura sposa a rincorrerlo per cercare di riacciuffarlo. E, in effetti, chi si lascerebbe scappare uno come Michele Morrone? Conosciuto dal grande pubblico due anni fa grazie alla partecipazione a Ballando con le Stelle, questo bravo attore 27enne, non solo è estremamente affascinante, ma è anche gentile e ben educato. A Eva ha raccontato: “In amore non sono mai stato uno che si faceva mettere i piedi in testa, ma mi è capitato spesso di essere mandato a quel paese!”. Da tre anni sposato con la stilista e designer libanese Rouba Saadeh, Michele è diventato da poco papà bis. ”Nel tempo libero io faccio il papà”.

In Sirene hai interpretato Ares, un Tritone che molla la sua promessa sposa Yara e scappa sulla terra.
Sì, le dice proprio: ciao! E scappa. Lui non vuole più essere comandato e stare nelle grinfie delle sirene. Sulla terra ritrova se stesso, scopre di avere un carattere, di essere una persona. E lo fa tramite la pallanuoto, di cui diventa un campione acclamato da tutti.

Sirene è una fiction particolare: cosa hai pensato quando te l’hanno proposta?
Per il fatto che fosse una fiction innovativa, ho desiderato da subito avere il ruolo. Sapevo benissimo che avrebbe cambiato anche l’immagine che ho. Ho fatto di tutto per averlo.

Nella vita privata sei uno che si fa mettere i piedi in testa come Ares?
Assolutamente no. Io non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno. Con grande educazione, rispetto chi mi rispetta e invece non calcolo chi il rispetto non me lo dà.

Quindi, quando è servito, hai mandato le donne a quel paese?
Ho interrotto dei rapporti, sì. Se non mi dai ciò che cerco, ci salutiamo.

A te, invece, ti ci hanno mai mandato?
Tantissime volte! E devo dire che me lo sono meritato.

Ballando con le Stelle ti ha dato grande notorietà: come è cambiata la tua vita in questo senso?
Uno la notorietà la deve saper gestire. Io sono stato fortunato ad avere una testa che mi permettesse di tenere tutto sotto controllo: non è cambiato poi molto alla fine. Fa sempre piacere quando ti fermano perché stai facendo una bella cosa. Ricordo Ballando come un periodo bellissimo della mia vita. Poi ho imparato a ballare: è un qualcosa che può sempre servire nel mio lavoro.

Quando non lavori, che fai?
Tre mesi fa è nato Brando, il mio secondogenito. Quindi sono un papà che gestisce i propri figli. Poi cerco di studiare: da due anni prendo anche lezioni di canto. Cerco di impegnare il tempo a crescere per quando dovrò affrontare altre riprese.

Silvia Santori

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