Intervista a Myriam Catania

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È bellissima. Ma non solo. È anche simpatica e sincera. Talmente trasparente che, quando le chiediamo se siano veri i rumor su una sua seconda gravidanza, lei non riesce a negare. E con un grande sorriso ammette: “Sì, sono incinta. Anche se ancora è presto per fare grandi annunci”. Myriam Catania è al settimo cielo: il 13 maggio suo figlio Jacques ha compiuto il suo primo anno di vita, la sua storia d’amore con l’imprenditore francese Quentin Kammermann procede alla grande e il lavoro le sta dando molte soddisfazioni. Eva l’ha incontrata a Roma, in occasione del Festival dei Tulipani di Seta Nera, di cui Myriam è stata la madrina e con lei, oltre che del suo secondo bambino, ha parlato di matrimonio, di sua zia Simona Izzo e di quel Luca Argentero che “io non lo chiamo il mio ex, lo chiamo uno dei più grandi amori della mia vita!”.

Come stai?
Bene! Sto vivendo l’avventura della maternità ma, al contempo, non riesco a fare a meno del mio lavoro: mi riempie. Appena è nato Jacques ho girato subito un film, ora ne sto girando un altro. Poi continuo a fare doppiaggio e sto scrivendo anche un film di cui fare la regia. Allo stesso tempo, ci tengo a fare la mamma; insomma, non mi fermo mai. Tra l’altro non dormo, perché il bambino richiede le mie attenzioni anche di notte, ma sono tanto felice. Sto tirando fuori un’energia che non immaginavo.

È cambiata la tua vita di coppia da quando sei diventata mamma?
Moltissimo: sono una donna migliore. Ora nella mia vita c’è questo piccolo essere meraviglioso: di certo ho scoperto l’amore per un figlio. Io conosco bene il valore della famiglia: quella da cui provengo io è grandissima. E provo con tutta me stessa a mantenere il nucleo composto da me, Jacques e Quentin: ogni giorno è un giorno nuovo.

Sei nuovamente in dolce attesa…
Sono felicissima.

Non ti spaventa l’idea di avere due bambini piccoli da gestire?
Tutti mi dicono che, quando arriva il secondo, diventa tutto molto più faticoso. Però io ricordo che io e mio fratello, che abbiamo solo un anno di differenza, stavamo sempre insieme. A me un po’ dispiace per i figli unici, perché avere un fratello è proprio figo, anche se ci litighi. Comunque non mi spaventa averne due.

Il tuo compagno, Quentin Kammermann si divide tra Roma e Parigi: sei spesso sola?
Sì, tanto. Mi piacerebbe andare più spesso in Francia: è un Paese bellissimo. Però, grazie al cielo, in questo periodo sto lavorando tanto. È più Quentin a venire qui.

Hai tante donne in famiglia, sicuramente gli aiuti non ti mancheranno con Jacques.
Insomma, quelle lavorano più di me: sono tutte donne in carriera.

Tua zia Simona Izzo ora è stata opinionista al Grande Fratello: l’hai seguita?
Quanto è figa. È fortissima. Simona è la mia madrina. Mia madre e lei sono sorelle gemelle ma in qualche modo io assomiglio più a Simona, abbiamo un’unione elettiva io e lei. Ha sempre scritto delle parti per me nei suoi film. “Tu mi ispiri, perché sei un animale emotivo”, mi dice sempre. Noi in famiglia abbiamo un gruppo su What’s App troppo divertente e, quando Simona era al GF Vip, vedevamo tutti i suoi video, criticando, ridendo, dicendo: “Ma come si è vestita?”. La cosa bella di Simona è che lei è vera. Quando nella Casa la accusavano di recitare, io dicevo: “Ma siete matti, cosa state dicendo? Siete voi che non avete il coraggio di essere voi stessi. Questa è proprio così, che vi piaccia o no. E lo è sempre stata”.

Tu parteciperesti a un reality?
Io non mi vendo nella mia intimità, non mi piace, magari la racconto attraverso un personaggio, delle sceneggiature. Però ci tengo molto alla mia privacy.

Ti dà un po’ fastidio il fatto che il tuo nome venga ancora associato a quello del tuo ex?
Luca? Non lo chiamo il mio ex, io lo chiamo uno dei più grandi amori della mia vita. No, non mi dà fastidio affatto. Noi siamo stati insieme dodici anni da quando eravamo bambini fino a che siamo diventati adulti. Lui sarà sempre nel mio cuore, è una persona a cui voglio un bene incredibile, un uomo eccezionale, che ha un cuore d’oro.

Un secondo matrimonio l’hai considerato?
Sinceramente non ci ho pensato. Io ho sofferto molto il momento del divorzio, quello in cui si firma una carta per dividere un’unione. Non mi sento di pensare al matrimonio, però devo dire che la mia famiglia ora c’è e io farò in modo che Jacques possa viverla.

Che tipo è Quentin?
È molto più simile a me di quello che era il mio ex marito. È un po’ più istintivo. E questo non è detto che sia un buon punto.

È geloso di te?
Molto. È bella la gelosia però, perché è un segno d’amore. Anche se bisogna sempre trovare un equilibrio. Anche io sono e sono stata molto gelosa. Più cresco, però e meno lo sono. Bisogna anche che il tuo compagno ti metta nella situazione di non esserlo. E lui lo fa: quando è in Francia mi chiama spessissimo.

A chi dei due somiglia Jacques?
A tutti e due. Siamo entrambi biondi con gli occhi azzurri. È bello il mio bambino, mi è venuto proprio bene.

di Silvia Santori

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