Intervista a Vanessa Incontrada

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©Claudio Bernardi/Lapresse Roma, 08 settembre 2014 - Rai Viale Mazzini Conferenza di presentazione della nuova fiction di RaiUno, "Un'altra vita", in onda da lunedì 11 per sei puntate. nella foto: Vanessa Incontrada

Si definisce un’antidiva e non si cura di piacere a tutti. “Ci sono quelli che amano le donne con le tette e quelli a cui invece piacciono quelle meno formose. Non puoi andare bene a chiunque e va benissimo così!”. Vanessa Incontrada è davvero come la si vede: spontanea, solare e tanto alla mano. Ed è probabilmente questo suo essere l’amica che tutti vorrebbero, a farla amare così tanto dal pubblico.

Com’era l’atmosfera sul set della tua ultima fiction, Il Capitano Maria?
Stupenda, non c’è mai stato un malumore. Con Andrea Bosca, che interpreta il tenente Enrico Labriola, sono molta amica: non è un mio collega. Anche con Giorgio Pasotti (che nel film è il professor Dario Ventura, ndr) ho lavorato tante volte. Anzi, abbiamo appena iniziato a girare un altro film tv insieme, una storia vera che parla di femminicidio e che andrà in onda il 25 novembre. Si chiama I nostri figli.

Avete girato in Puglia: come ti sei trovata?
Mi sono innamorata della Puglia. È magica, si mangia bene, la gente è di un’accoglienza incredibile, il mare è splendido, i luoghi anche. Sono stati quattro mesi di grande e duro lavoro, perché siamo arrivati quando a Bari nevicava e ci siamo trovati a girare in situazioni metereologiche tremende, però è stata un’esperienza stupenda.

Hai portato tuo figlio Isal con te?
Sì, quando la scuola lo consente, lo porto sempre con me. A lui piace l’atmosfera che c’è sul set. Ogni tanto lo trovo dietro la regia a guardare, allora io lo guardo e lui mi fa: “Shhhh, concentrati!”. È troppo forte! Sono esperienze che mi piace che faccia: la migliore scuola per un essere umano è il contatto con le persone, è vedere quello che succede. E non lo dico perché voglio che faccia questo lavoro.

Cosa vuole fare lui da grande?
Il maestro o lo sceneggiatore, mi ha detto che scrivere è molto bello. E poi mi ha confidato anche che gli piacerebbe fare l’astronauta. È giusto che abbia questi sogni da bambino. Io gli ho risposto: “Isal, tutto può essere!”.

In un mondo in cui il pericolo corre anche sulla reta, tu controlli se va sui social o su internet?
Sì. Isal ha 9 anni, quindi gli ho scaricato la musica e i suoi giochini. Devo dire che, sia lui che i suoi amici, vanno spesso su You Tube. Mi dice: vado a vedere uno You Tuber. Io, all’inizio, chiedevo: “Ma che è uno You Tuber? Chi vai a vedere?”. Ora verifico che personaggio è e che video è. Io, il papà e la tata gli diamo sempre un occhio. Il telefono non ce l’ha, quindi per adesso riesco a controllarlo.

Te lo chiede?
Ha iniziato. Ma io gli ho detto di no. Per fortuna nella sua classe nessun bambino ce l’ha e questo aiuta.

Sul polso porti il tatuaggio di una mamma e un bambino che si tengono per mano: ti piacerebbe aggiungere un altro elemento a questo disegno?
Se mi piacerebbe avere un altro figlio? Sì, ci penso.

Il prossimo 24 novembre compirai 40 anni, un traguardo importante. Sarà tempo di bilancio?
Ancora ne ho 39!! Il 3 me lo tengo davanti fino all’ultimo. Sai quale sarà il mio bilancio? Farò un bel festone. Negli ultimi anni non ho festeggiato il mio compleanno, se non in casa con i parenti. Invece quest’anno mi sono fatta convincere dalle mie amiche, quindi penso di fare una grande festa. Non farò bilanci: il giorno dopo sarà come quello prima.

Silvia Santori

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