Intervista a Wanda Fisher

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Wanda Fisher, all’anagrafe Vanda Radicchi, è una cantante italo-americana ed è nota al grande pubblico anche per essere la storica voce dei cori originali de “Il Mio Canto Libero” di Lucio Battisti. La Fisher, inoltre, vanta numerose collaborazioni con alcuni dei più grandi nomi del panorama musicale nostrano, tra cui annoveriamo Adriano Celentano, Raffella Carrà, Mina, Iva Zanicchi, Vasco Rossi, Fabrizio De Andrè, Miguel Bosè, Ivano Fossati, Riccardo Cocciante e Cristiano Malgioglio.
Giovedì 30 aprile, l’artista ha rilasciato in radio, in digital download e sulle piattaforme streaming una sua rivisitazione del celebre brano di Battisti: «”Il mio canto libero” è un brano unico e sono felice di riproporlo in una versione originalissima – ha rivelato –accompagnata dal magnifico Coro della Città di Napoli diretto dal maestro Carlo Morelli, su un arrangiamento stupendo di Giovanni Rosina». Per di più, la canzone del 1972 era stata recentemente riproposta da Mogol con un nuovo testo, in onore dei medici e del personale sanitario italiano in prima linea nella lotta al Coronavirus.
A partire dal 1 maggio, è disponibile on line un videoclip che accompagna la cover realizzata da Wanda Fisher. La abbiamo intervistata per voi.

Come inizia la carriera artistica di Wanda Fisher?
Ho iniziato a 16 anni la mia attività artistica dopo aver studiato 3 anni di pianoforte e 2 di canto. E dopo aver vinto il mio primo concorso canoro.

Qual è stato il primo incontro importante nel mondo della musica?
È stato con il maestro Giampiero Reverberi, fondatore dei RONDÒ VENEZIANO, ed ha determinato la mia escalation nell’ambiente musicale e discografico facendomi incontrare i più grandi artisti.

Con quali hai avuto il previlegio di collaborare?
Il primo incontro è stato col grande Battisti, successivamente con Mina, Vasco, Celentano, Carrà, Bennato, Zanicchi, Malgioglio, Bosè e altri. Con Mina è stata una cosa grandiosa perché ho partecipato agli ultimi concerti nell’estate 1978 che si sono interrotti per motivi di salute dell’artista.

Dopo Mina cosa è successo?
L’incontro con Cristiano Malgioglio ha contribuito in modo decisivo a una mia impostazione artistica, quale la dance, pop, lounge, ecc… Di conseguenza nel 93 sono usciti i miei primi album con diverse etichette Dig It, Lombardoni, Flying Records, Farm, Halidon, Saifam che hanno avuto successo in tutta Europa.

E oggi che novità ci proponi?
Un qualcosa di straordinario, fantastico; ascoltando le notizie ho appreso che il Maestro Mogol parlava di Lucio Battisti dicendo che il brano IL MIO CANTO LIBERO era arrivato primo in classifica su tutte le piattaforme in tutto il mondo.

A questo punto?
Potete immaginare la mia emozione, poiché la voce nel brano è la mia, per cui è venuta l’idea di realizzare un progetto per riproporre il brano come solista e così la SAAR Records si è interessata al progetto e abbiamo quindi pensato di far uscire il brano Il MIO CANTO LIBERO col prestigioso supporto del coro della città di Napoli diretto dal Maestro Carlo Morelli unendo numerosi artisti e colleghi che, in un video, hanno cantato l’inno dei medici.

Quando uscirà?
Purtroppo ci siamo dovuti fermare a causa del l’improvvisa esplosione del Corona virus. Grazie al mio team, formato da Boris Guertler, Dario Cantelmo, Kevin Dellino, Alex Galli, Gianni Cagliano, Giulia abbiamo pensato di unire il progetto alla situazione, e a seguito della dichiarazione di Mogol che ha riscritto il testo che è diventato l’inno dei medici. Ci siamo quindi allineati alla croce rossa italiana per dare loro un supporto attraverso una campagna di donazioni e per dare loro un supporto di speranza.

Dove possiamo ascoltare questa nuova versione de IL MIO CANTO LIBERO?
La potete ascoltare e scaricare gratuitamente da tutte le piattaforme e da Spotify, augurandoci che chi ascolta il brano sia sensibilizzato a donare un contributo.

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