Intervista ad Alessandro Tersigni

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Lui e Alice Torriani sono gli unici del cast originario de Il Paradiso delle Signore a essere rimasti anche nella terza serie della fiction che, a partire dal 10 settembre, diventerà un appuntamento quotidiano del primo pomeriggio di Rai Uno (in onda dal lunedì al venerdì alle 15:30). “Sono rimasto per due ragioni – ha raccontato Alessandro Tersigni a Eva – la prima è che ho abbracciato questa produzione dall’inizio. La seconda è che io sono innamorato di Vittorio Conti, il mio personaggio: finché c’è lui ci sono pure io”.

Nella nuova stagione de Il Paradiso il tuo personaggio vivrà una situazione un po’ agitata, anche a livello sentimentale: la sua compagna, Andreina Mandelli (Alice Torriani), sarà latinante. E poi, a scompigliare le carte, arriverà la bella Marta Guarnieri (Gloria Radulescu).
Sì, Vittorio sarà travolto dalla latitanza di Andreina: cercherà di farla scappare da Milano, per evitare che finisca in carcere. Sa che non è stata lei la mandante dell’omicidio di Pietro Mori e vuole proteggerla. Dal canto suo, Marta avrà un impatto forte con Vittorio e un po’ gli ricorderà come era lui da giovane.

Quest’anno la fiction andrà in onda tutti i giorni: l’idea di una lunga serialità rappresenta una sfida o ti spaventa per i ritmi più serrati?
Io non ho mai fatto una cosa del genere, per me è la prima volta. Abbiamo iniziato da un paio di mesi, siamo un po’ stanchi, ma è la passione che ci porta a fare questo lavoro. E finché c’è quella, potrei stare tutti i giorni sul set. Non nego che è difficile: non sono tanto i ritmi a essere diversi, quanto le scene, che sono molte di più. C’è stato un aumento di scrittura: ci sono centoottanta puntate da girare.

Sarai felicissimo la sera, quando torni a casa!
Sì. Io rincaso subito, appena stacco dal lavoro: lì c’è la mia famiglia, mio figlio e la mia doccia. Spesso rimaniamo a casa, soprattutto se la mattina dopo devo essere presto sul set.

Questa tua scelta ricade anche su tua moglie: ora dovrà badare di più a vostro figlio Filippo.
Mia moglie, che è ballerina, insegna Gyrotonic. Ma noi abbiamo una fantastica vicina che ci tiene il bambino il lunedì! Sai quelle cose che si usavano una volta? “A sora Mari’, che me lo tiene?”. Ecco, nel nostro condominio siamo un po’ come una famiglia, ci diamo una mano a vicenda: devo ringraziare Dio che la gente ci vuole bene.

Tuo figlio ha compiuto un anno lo scorso Ferragosto: è tra quelli che festeggerà il compleanno senza i compagni di scuola!
No no! Gli farò fare due feste: una con la famiglia il 15, un’altra il primo giorno di scuola. Io mi dovrò sorbire tutti i compleanni degli amichetti suoi, è giusto che anche gli altri si sorbiscano il suo!

Quando hai iniziato a fare questo lavoro ci credevi ma l’avevi presa come una sfida. Ora è una realtà e fai parte dei big della recitazione in tv: soddisfatto?
La mia strada è ancora lunga. Mi sento ancora un esordiente: ogni giorno ci sono un lavoro e un regista diversi. Di conseguenza è come se io cambiassi ogni volta.

Ora hai un pubblico diverso rispetto a quando sei uscito da Grande Fratello.
Sì, ora la gente mi riconosce per quello che faccio, non per quello che sono. Prima forse era il contrario. Non voglio più confondere la mia vita privata con quella lavorativa. Per me è un grosso disagio.

È difficile mantenere la tua privacy nonostante il tuo lavoro?
No, assolutamente. Tant’è che ancora adesso tanti mi dicono: “Ma non hai detto niente che ti sei sposato?”. Ma perché, la gente quando si sposa mette i manifesti? Io l’ho fatto con tranquillità e normalità. Non mi sono nascosto, ma nemmeno l’ho detto a tutti.

Silvia Santori

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