Intervista Claudia Gerini

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Bellissima, simpatica, alla mano e (a suo dire!) ancora single. Claudia Gerini, 46 anni portati alla grande, è davvero radiosa. La sua carriera, del resto, non sembra conoscere battute d’arresto e, anzi, incassa riconoscimenti e premi continui. È il caso, ad esempio, del film dei Manetti Bros Ammore e malavita, con cui l’attrice romana ha trionfato ai David di Donatello e ai Ciak d’Oro vincendo il titolo di migliore attrice non protagonista. Ma anche A casa tutti bene, l’ultimo fortunatissimo lavoro di Gabriele Muccino che la vede tra i protagonisti, ha ricevuto il plauso di critica e pubblico. “Sono contenta”, ha raccontato Claudia a Eva, “Ho tanti progetti e sto lavorando molto, ma riuscirò a ritagliarmi qualche giorno di vacanza ad agosto. Non c’è nessun uomo: partirò con le mie figlie. Sarà una vacanza tutta al femminile!”.

Con la tua interpretazione in Ammore e malavita hai conquistato tanti premi: hai scoperto la passione per il musical? Io avevo già un grande amore per il musical; nella mia formazione ci sono sia il canto che il ballo. Donna Maria mi ha dato le ali, perché mi ha portata dove non pensavo: da Venezia, ai David, ai Ciack. Provo molta felicità per questi riconoscimenti.

Ti piacerebbe lavorare ancora con i Manetti Bros? Sì! Sarò in un episodio de L’ispettore Coliandro, dove ritroverò anche Giampaolo Morelli. A giorni inizieremo le riprese. Subito dopo Ammore e malavita, avevo detto ai Manetti: “Voglio lavorare di nuovo con voi, dovete scrivermi un ruolo!”. Ed eccomi qua. Interpreterò una donna cattivissima, che farà delle cose al di là di ogni immaginazione! Quando ho letto il ruolo ho detto: “Ma veramente devo fare questa cosa?”.

Come ti trovi nei panni della cattiva? È bello, è proprio catartico: ti sfoghi, puoi finalmente tirare fuori tutto! I personaggi non buonisti sono quelli più sfaccettati e quindi più interessanti da interpretare. Nella vita reale io sono una persona molto mite e tranquilla, ho un bel carattere: grazie a questi ruoli posso andare dove solitamente non vado.

A cosa ti ispiri per interpretare una “perfida”? Mi guardo intorno! Le donne, quando sono cattive, lo sono sul serio. Perché lo sono con la testa; non con il testosterone. È molto insidiosa, una donna cattiva.

Pensi che oggi siano più coese rispetto al passato, oppure c’è ancora tanta rivalità? Io fra le attrici percepisco molta sorellanza. Non è più come negli anni ’60, quando ci si strappava i capelli a vicenda. Recentemente ho lavorato nel film di Gabriele Muccino A casa tutti bene insieme a tante colleghe: ci siamo volute tutte un bene dell’anima. Io nell’ambiente ho tante amiche, Michela (Ramazzotti, ndr), Carolina (Crescentini, ndr), Sabrina (Impacciatore, ndr), Giulia (Michelini, ndr). Abbiamo legato tantissimo. Ci stimiamo. E, forse, abbiamo anche fatto scudo contro i maschi. Questa cosa la sento.

Non è sempre così, però. Già. A volte le donne sono troppo pettegole: è quello che le frega. Quando capiranno veramente che si possono assorellare, allora diventeranno invincibili. I maschi fanno sempre squadra, in questo sono molto bravi.

Riuscirai a fare un po’ di vacanza? Sì, ad agosto trascorrerò qualche giorno fuori.

Da single? Sì. Con le mie bambine, che ormai sono delle ragazze: saranno delle vacanze tutte al femminile!

Dove ti rivedremo? Sto finendo di girare la seconda stagione di Suburra, che mi terrà impegnata fino ai primi giorni di agosto e sto anche concludendo le riprese di un film di Fabio Resinaro. in cui interpreto un ruolo splendido. Il soggetto è tratto da un libro di Pino Corrias che si chiama Dormiremo da vecchi e che racconta una bellissima storia. Poi sto preparando uno spettacolo teatrale fatto di musica. Racconteremo Franco Califano attraverso alcuni monologhi e debutteremo ad Asti. Insomma, la mia storia d’amore con la musica continua. Ne sono molto contenta.

Silvia Santori

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