Kikò Nalli… il grande ritorno

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Il lavoro, quello vero, manuale e artigianale, paga sempre, anche in tv, dove la parruccheria ha ormai conquistato il grande pubblico. Lo sa bene Kikò Nalli, hairstylist delle dive (e non solo) che grazie al contenitore di Detto Fatto è riuscito a far appassionare milioni di telespettatori all’arte di “mettere le mani in testa”. E’ per questo che la sua assenza dal programma di Caterina Balivo non è passata inosservata: sulle sue pagine social sono stati moltissimi i messaggi ricevuti dal parrucchiere per chiedergli quando tornerà e anche in redazione ci sono arrivate tantissime richieste ed espressioni di malcontento da parte dei fan, desiderosi di rivedere il proprio beniamino in tv. Incuriositi da tanto clamore e, dati auditel alla mano che confermano alti punteggi di share per ogni presenza di Nalli a Detto Fatto, lo abbiamo raggiunto per chiedergli se e quando tornerà. Ecco cosa ci ha detto.

Kikò cosa ti ha tenuto lontano da Detto Fatto per così tante settimane?
I miei impegni lavorativi! La vita nel salone è stata ricca e frenetica, inoltre mi sono stati affidati lavori stilistici da alcune aziende all’estero e tutto ciò ha reso difficoltoso conciliare la mia carriera con l’iter televisivo all’interno del programma di Caterina Balivo.

Il tuo pubblico ti reclama. Tornerai?
Certo! In queste settimane di assenza ho avuto modo di riflettere e di pensare ad una puntata speciale che andrà in onda il 5 aprile. Sarà qualcosa di inedito che trasporterà il pubblico all’interno della mia quotidianità nel salone: prenderò letteralmente la gente della strada per rifargli i capelli.

La tua rubrica è molto apprezzata, tanto da registrare picchi di share. Ci sveli il tuo segreto?
Credo che il segreto sia semplicemente essere me stesso. In tv lavoro in maniera naturale, senza filtri né finzione. La mia spontaneità, la mia normalità piacciono al pubblico.

Hai ricevuto moltissime dimostrazioni di affetto in queste ultime settimane. Ti ha fatto piacere? Certamente, non me l’aspettavo. In tanti mi hanno scritto per chiedermi di vedermi in tv. Ma sai una cosa? Meglio una presenza lieve ma d’impatto, piuttosto che diventare ingombrante.

Che clima si respira dietro le quinte di Detto Fatto?
Un bel clima, positivo e sereno. I ragazzi che lavorano dietro le quinte sono persone semplici ma di grande professionalità. Anche con i miei colleghi ho un buon rapporto anche se non ci vediamo molto.

Hai appreso della seconda gravidanza di Caterina Balivo?
Sì e ne sono molto felice. Io adoro i bambini per cui non posso che farle i miei più grandi auguri. Caterina è una stakanovista e sono contento che abbia scelto di vivere questa gravidanza continuando a lavorare.

Da un po’ di tempo è uscito il tuo primo libro “La natura in testa”. Com’è nato?
La mia passione per la natura è nata sin da bambino. Sono sempre stato affascinato dal potere della Natura e dai benefici che ci apporta. Inizialmente mi sono avvicinato ai colori, poi ho scoperto che tutto ciò che troviamo in Natura contiene sostante preziose per il benessere (anche) dei nostri capelli. Così ho raccolto in questo libro delle ricette bio da realizzare usando le materie prime che possiamo trovare nella nostra dispensa.

Ci dai un consiglio per capelli belli e lucenti?
Visto che siamo in primavera non posso che consigliare di giocare con i fiori! Le donne che hanno capelli chiari, ad esempio, possono utilizzare i fiori di camomilla e girasole per renderli lucenti e brillanti in modo naturale.

 

C’è una star che vorresti pettinare?
Michelle Hunziker: ha dei capelli splendidi ma è sempre uguale perché nessuno ha avuto il coraggio di stravolgere il suo look. Io lo farei! La vedrei bene con un bob carrè destrutturato e spettinato all’interno: se lo può permettere e cambiare, per quanto a volte faticoso, è sempre positivo.

Hai un sogno professionale?
Il mio sogno era quello di riuscire a realizzarmi in questo mestiere e ora che ho clienti che arrivano da tutta Italia e anche dall’estero, posso dire di averlo realizzato. Adesso mi piacerebbe che i giovani si appassionassero a questo lavoro, che riscoprissero il piacere di un mestiere artigianale come la parruccheria.

di Sonia Russo

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