LAURA FORGIA: HO LASCIATO L’EREDITA’ PER TEO MAMMUCCARI

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Dopo aver lasciato i panni di ‘professoressa’ dell’Eredità, Laura Lorena Foggia è diventata la sexy co-conduttrice di “Cultura Moderna”, programma in onda tutte le sere su Italia 1.  Nel ruolo di Marzullina affianca Teo Mammuccari che, come confessa lei stessa: “Riesce a tirare fuori il meglio di me”. Curiosa, amante dei viaggi e determinata come un militare, la bionda showgirl, classe 1982, ha tutte le carte in regola per diventare la nuova Ilary Blasi, anche se il suo primo amore rimane il cinema.

 

Come sta andando questa nuova avventura dopo l’addio a “L’Eredità”?

E’ un bel passaggio. Ho trascorso cinque anni in una famiglia bellissima, dove sono cresciuta a livello umano e professionale. Ora sto facendo un passettino in più. Non volevo che mi rimanesse attaccata l’immagine della ‘professoressa’ per tutta la vita. Sono l’unica donna di un programma che è più nelle mie corde: frizzante, giovanile e colorato. Però non nego che vorrei andare a Sanremo con Carlo Conti!

 

Come è lavorare accanto a Mammuccari?

E’ un grande professionista, molto giocoso. Improvvisa tanto e ha un modo di lavorare tutto suo, fuori dagli schemi. Ti insegna tantissimo, osservarlo è veramente formativo.

 

Le ha fatto già qualche scherzo?

Ancora no, ma mi aspetto il peggio. Spesso mi dice qualcosa seriamente e io gli dico: “Ma davvero?”, lui si gira mi guarda e dice: “No”. Mi fa morire dal ridere. E’ ingestibile e non si capisce mai. Però tra noi c’è molta alchimia.

 

“La Cultura in tv è un atto contro natura“ ha dichiarato Antonio Ricci, ideatore del programma. E’ d’accordo con la sua affermazione?

Si, certo. La nuova cultura è quella che si legge sul web, si vede online con i nostri smarthpone e  Ipad. E’ uno scambio. Bisogna essere aperti con la mente, viaggiare, discutere e confrontarsi. Questo è alla base della cultura moderna.

 

Sente ancora le altre “professoresse”?

Si, anche se ci vediamo molto meno. Per cinque anni siamo state come delle sorelle. Abbiamo condiviso lavoro e tempo libero. Con Eleonora Cortini ho fatto anche “Pechino” e diviso casa a Roma.

 

Come ha reagito Conti quando gli ha detto che se ne andava?

E’ stato contento. Mi ha fatto il suo in bocca al lupo dicendomi che era giusto iniziare un percorso professionale tutto mio.

 

Sogna una carriera alla Ilary Blasi?

Assolutamente si. Spero di arrivare alla conduzione di un programma vivace dove c’è tanta musica, dove ci sono i comici e si ride tanto, come “Le Iene” o “Zelig”. Un format che rispecchi il mio carattere, pieno di energia.

 

La televisione l’ha conquistata ma il suo vero sogno, visto che ha studiato recitazione nella New York Film Academy , sono il teatro e il cinema?

Ho iniziato nel mondo della moda che mi ha dato la possibilità di viaggiare tanto e di crescere. Però tra i miei desideri c’è sempre stato il cinema. Ho studiato, fatto teatro, corsi con bravi coach. Poi, in modo del tutto inaspettato, è arrivata la televisione. Ho provato e mi ha conquistata, ma recitare resta la mia grande passione.

 

Ha avuto alcuni piccoli ruoli da attrice nelle sit-com “Medici Miei” e “Camera Café” ma si sta mettendo alla prova anche con il cinema?

 

Ho girato “Mondo di Mezzo” e “Figli Randagi”, entrambi diretti da Massimo Scaglione. Nel primo, che uscirà a breve, recito con Matteo Branciamore, Tony Sperandeo e Massimo Bonetti. L’altro diventerà una serie televisiva per Sky. Ho provato cosa significa stare sul set, con i suoi tempi che sono diversi da quelli televisivi. Mi ha molto affascinato e divertito.

 

Quale è il ricordo più bello della partecipazione a “Pechino Express”?

E’ stato tosto. Ricordo le condizioni estreme sulle Ande, poco cibo, senza soldi ma con un’adrenalina e la voglia di arrivare alla fine incredibili. Ho in testa delle immagini di paesaggi, una natura e dei tramonti meravigliosi.  E poi ti resta addosso la grande umanità delle persone che incontri.

 

Viaggia spesso quando è libera dal lavoro?

Si, amo viaggiare perché mi fa pensare e riflettere. Quando ero in treno, in aereo e in taxi mi preparavo persino gli esami dell’università.

 

Se non avesse seguito la strada dello spettacolo oggi cosa farebbe?

Il cardiochirurgo. Quando in famiglia si faceva male qualcuno ero sempre io a correre e a curare tutti. Non ho mai avuto paura del sangue.

 

Di origini svedesi sembra una donna molto sicura di quello che vuole, giusto?

Sono determinata, stacanovista e ‘militare’ come la mia mamma, che è svedese. Ma ho il cuore caldo, passionale e sensibile di mio padre siciliano. Un giusto mix per essere più felici.

 

Quando non lavora come si diverte?

Mi piace andare al cinema la domenica pomeriggio a vedere action movie, kolossal e commedie e mangiare pop-corn. Per me è un rituale sacro. Il top. Poi nella vita sono una matta. Adoro l’adrenalina, vado a cavallo e pratico sport estremi. Anche gli allenamenti li faccio sempre e solo all’aperto. Odio le palestre, meglio correre al parco.

 

E’ stata ‘tentatrice’ di Temptation Island, cosa non deve mancare per conquistare un uomo?

Dipende da quale uomo hai davanti. Credo nel colpo di fulmine, il mio sguardo viene attratto da un qualcosa in più che può essere una movenza o un particolare modo di fare. Se all’inizio cattura la mia attenzione poi è una questione di scambio di energie e di intesa.

 

In questo periodo è innamorata?

Sono in un momento di transizione, molto presa dal lavoro. Però da qualche mese sto frequentando una persona. Siamo in evoluzione. Vediamo quello che succederà.

 

Lui fa parte del mondo dello spettacolo?

Si, ma in realtà non c’entra nulla. Non è noto a livello mediatico. E’ un produttore cinematografico.

 

Quindi con Alessio Bernabei c’era e c’è solo una grande amicizia?

Si, siamo amici. E’ una persona simpaticissima. Ci siamo trovati perché condividiamo la stessa passione per la musica. Tutti e due suoniamo il clarinetto. E non è facile trovare qualcuno che suoni questo strano strumento.

 

Sogna una grande famiglia?

Si, ma tra qualche anno. E’ nei miei progetti perché mi piacciono molto i bambini.  Vorrei una famiglia come quelle nei telefilm americani, con due o tre bambini che girano per casa.

di Paola Medori

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