Manila Nazzaro… Mezzogiorno con Manila

Dopo due anni nelle vesti di inviata di Mezzogiorno in famiglia, Manila Nazzaro è stata promossa conduttrice al posto di Alessia Ventura. Ecco cosa ci ha detto.

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(KIKA) - ROMA, 25 APR - Bellissima, il programma del Bagaglino di Canale 5, ha chiuso i battenti con una puntata d'anticipo. Lo show, che vedeva protagoniste otto primedonne ovvero Valeria Marini, Justine Mattera, Angela Melillo, Manila Nazzaro, Pamela Prati, Antonella Mosetti, Silvia Burgio e Nina Moric, è stato sopeso a causa dei bassi ascolti.mc188©kikapress.com

Dimenticate la timida Miss che nel 1999 veniva eletta reginetta di bellezza dal patron Mirigliani. Manila Nazzaro ne ha fatta di strada e lo ha dimostrato ritagliandosi un posto di spicco come attrice di teatro ma, soprattutto, lo ha dimostrato negli ultimi due anni, inviata del programma targato Rai Mezzogiorno in Famiglia. Un duro lavoro, il suo, che ha fatto portare a casa alla trasmissione risultati sempre notevoli, per questo, ora che ai vertici si è deciso per un cambio di conduzione, la scelta più scontata non poteva essere che lei: Manila prende infatti il posto di Alessia Ventura, alla quale augura ogni bene. Vi raccontiamo come sta vivendo questo importante momento della sua carriera.

Da inviata a conduttrice di Mezzogiorno in famiglia. Sei carica?
Sono carica a pallettoni! Sono una secchiona, una vera precisina, per cui a questo punto devo dimostrare di essermi meritata la promozione. Le sensazioni che provo sono tante: emozione, adrenalina, positività e soprattutto tanta voglia di dimostrare che sono preparata.

Pensi che questa sia la tua grande occasione?
E’ una delle tante. Tutte le occasioni che mi sono capitate le ho portate avanti con impegno e responsabilità, non reputo meno importante ciò che ho fatto prima.

Che novità porterai in trasmissione?
Porterò ciò che sono io e che, ovviamente, non era Alessia Ventura. Di sicuro rispetto alla vecchia conduzione poterò una maggiore spontaneità. Inoltre io vengo dalle piazze e per questo conosco il programma fin nel suo lato più profondo. Nessuna conduttrice, prima di arrivare in studio, era stata inviata: io lo sono stata per due anni e questo mi permette di avere un approccio che le altre non potevano avere.

Temi il paragone con Alessia Ventura?
Siamo due persone molto diverse, non solo fisicamente ma anche come personalità e stile di conduzione, per cui tra noi non può essere fatto un paragone.

La promozione è stata una sorpresa o in qualche modo te l’aspettavi?
Non me l’aspettavo ma, se devo essere sincera, un po’ ci speravo. Avevo comunicato la mia impossibilità a continuare a viaggiare e, quando Amadeus ha dato l’addio, ho pensato che magari ci fosse nell’aria una ristrutturazione generale della conduzione. Inutile dire che, avendo tanto dato al programma e avendo portato a casa sempre buoni risultati, la speranza era che mi promuovessero sul campo.

La scelta di affidarti il programma è stata criticata sui social. Cosa rispondi?
Le critiche mi scivolano addosso. Quando una straniera viene scelta dal nulla per condurre una trasmissione, nessuno dice nulla, poi a me viene affidata la conduzione di un programma di cui faccio parte già da due anni, e si grida allo scandalo. Per fortuna, però, oltre alle critiche, ci sono stati anche molti commenti positivi, soprattutto da giornalisti e addetti ai lavori, quasi come se gli altri se lo aspettassero più di me. Direi che, a conti fatti, è questa la cosa importante, no?

Accanto a te ci sarà anche Massimiliano Ossini che prende il posto di Amadeus. Che coppia sarete?
Molto semplice, saremo naturali, due amiconi. Siamo coetanei, siamo entrambi genitori, ci somigliamo molto e questo fa sì che possiamo essere una buona squadra di conduttori. Abbiamo entrambi un’idea molto forte di famiglia e la porteremo in tv.

Oltre che conduttrice sei anche attrice teatrale. Quale ruolo preferisci e perché?
Ho studiato per fare teatro che è una passione grandissima, ma in questo momento non posso permettermi di viaggiare per andare in tournee perché sono mamma di due bambini che hanno bisogno di me. La tv, inoltre, è il mio primo amore, il mio primo sogno, il mio primo mondo.

La tua carriera è iniziata quando sei stata eletta Miss Italia nel 1999. Come sono cambiate le miss di oggi rispetto a quelle dei tuoi tempi?
Sono completamente diverse. C’è meno ingenuità, meno naturalezza: sanno già cosa le aspetta e si comportano di conseguenza. Sono già donne, mentre noi eravamo ragazzine. Dal punto di vista fisico sono molto meno preparate di noi: oggi passano tutto il loro tempo sui social e nessuno va più in palestra! Dov’è finita la tonicità delle ventenni? Nessuno fa più sport!

Che idea ti sei fatta della polemica sulle ragazze curvy?
Penso che bisogni distingue tra curvy e fuori forma. Ho sentito qualcuno chiedere l’apertura del concorso anche alle taglie over 50. Alt! Non dimentichiamoci che stiamo parlando di Miss Italia, non di Miss Intelligenza. Curvy significa curve morbide, ma anche armonia, corpo sano, tonicità. Io stessa faccio parte della categoria curvy. Ma ho visto ragazze che non erano curve, erano semplicemente fuori forma! Su Twitter ho letto alcuni commenti che mi hanno fatto sorridere: “occhio che passare da curvy a obesa è questione di un attimo!”.

Tu come ti tieni in forma?
Io ho sempre fatto palestra e anche oggi la mia ora di workout quotidiano non me la toglie nessuno. Il corpo, purtroppo, non vive di memoria infantile, per cui bisogna aiutarlo a restare bello, sano e in forma.

Quando hai vinto Miss Italia, hai battuto, tra le altre, anche Caterina Balivo. C’è ancora competizione tra di voi?
In realtà tra di noi non c’è mai stata competizione, di più, non c’è mai stato alcun rapporto. Non ci siamo mai frequentate, di conseguenza rivalità zero. Abbiamo avuto storie diverse, lei ha lavorato quando io sono stata in panchina, del resto io ho avuto due figli e una malattia, il morbo di Basedov, che mi ha costretto ad uno stop.

E cosa ti ha insegnato la malattia?
Mi ha insegnato che bisogna ascoltare il proprio corpo. Non siamo Superman e Wonderwoman e per quanto il corpo sia una macchina perfetta a volte si inceppa. Sta a noi cogliere i segnali e assecondare l’organismo. Io non lo avevo fatto, presa dal lavoro, dai bambini, dai miei impegni. Così il mio corpo mi ha dato uno stop forzato.

Oggi qual è il tuo motto?
“Tutto è possibile, niente è impossibile”. Sono cresciuta con questo motto, me lo diceva sempre il mio papà. Oggi, però aggiungerei una nota a piè di pagina: tutto è possibile… ma con i tempi giusti!

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