A distanza di un anno dal rilascio del loro singolo d’esordio “Universale”, Mattias Nalli, in arte Nillas e primogenito della bionda opinionista di Uomini&Donne Tina Cipollari, e il giovane Rebel hanno pubblicato per la produzione di ZetabeatZ il loro secondo duetto “Com’è che va”, il cui video ufficiale vanta già più di 50 000 visualizzazione su YouTube, e da pochi giorni anche la loro terza collaborazione “Ex, Ex”. Della serie, squadra che vince non si cambia! Li abbiamo intervistati per voi.

Come state affrontando l’emergenza che ha duramente colpito il nostro Paese?
N.: È senza ombra di dubbio difficile dover essere costretti a non uscire, senza poter andare a scuola o vedere gli amici. Se vogliamo tornare alla normalità, però, dobbiamo rispettare le regole che ci vengono date. Io sono a casa con i miei fratelli e mia madre, e alterno le mie giornate tra musica e didattica a distanza. Mi ritengo molto fortunato, soprattutto perché ci sono persone là fuori che non possono permettersi di avere un tetto per ripararsi o un pasto caldo a tavola. Ne usciremo più forti di prima, ne sono sicuro.

R.: Abbastanza bene. Certo, non è semplice non potersi muovere liberamente, ma dobbiamo farlo assolutamente. Sono a casa con i miei genitori, ovviamente, e sto seguendo le lezioni a distanza. Mi manca molto uscire e vedere i miei compagni, ma bisogna resistere, è davvero molto importante se vogliamo andare avanti e lasciarci questo brutto periodo alle spalle. Spero si possa tornare alla normalità al più presto, ma sono certo che ci riusciremo!

State approfittando della quarantena per dedicarvi a qualcosa di nuovo?
N.: Qualcosa che bolle in pentola c’è. Abbiamo rilasciato il nostro secondo singolo a inizio aprile e siamo già pronti a partire con il terzo, che si intitola “Ex, ex”, ma non finisce qui. Sono riuscito a costruire un piccolo studio di registrazione in camera mia così posso continuare ad incidere e a scrivere, stando a casa posso dedicarmici come e quanto voglio.

R.: Diciamo di sì. Nemmeno l’emergenza ci ha scoraggiato e non ci siamo mai fermati. Siano continuamente in contatto e a lavoro su qualcosa di nuovo. Ci piace sperimentare e produrre sempre qualcosa di nuovo. Da questo punto di vista, il fatto di dover rimanere a casa ci permette di lavorare a tempo pieno. Per ora non vi sveleremo altro, ma restate sintonizzati perché presto avrete nostre notizie!

La trap è uno stile piuttosto particolare e controverso. Perché avete scelto proprio questo genere?
N.: Ho scelto la trap proprio per la sua particolarità. È un genere che in troppi fanno, senza neanche sapere di cosa si tratta. Io invece cerco sempre qualcosa di innovativo, di proporre un sound diverso e fresco, diverso da tutto ciò che si sente in radio. C’è un grande lavoro di ricerca dietro i nostri pezzi e i nostri testi.

R.: Mi è sempre piaciuta la trap music, sin da quando ero più piccolo. Ascoltavo gli artisti americani che portavano avanti le loro proteste a suon di musica trap e rap. Mi affascina moltissimo questo aspetto e spero un giorno di poter fare lo stesso. Lavoriamo sodo su ogni singola nota o strofa, perché vogliamo essere sicuri che quello che ne verrà fuori sia qualcosa che valga la pena di essere ascoltato e non sia scontato.

Parlateci di “Com’è che va” e della vostra collaborazione. Da dove nasce il vostro duo?
N.: Ho conosciuto Rebel grazie ad un amico che avevamo in comune. Entrambi eravamo appassionati di musica e così abbiamo deciso di lavorare insieme. Il brano è nato nel piccolo studio che abbiamo creato a casa sua. Solo dopo si è unito a noi ZetabeatZ che lo ha prodotto. Io e Rebel abbiamo avuto subito una forte intesa e si è instaurata una bella amicizia.

R.: Nillas ed io siamo ottimi amici. Ci siamo incontrati quasi per caso, ma siamo stati subito accomunati da una forte passione per la musica e il genere trap. Dopo il nostro primo singolo, abbiamo deciso di inciderne un altro, “Com’è che va” per l’appunto, e sta andando alla grande. Siamo ancora giovani, ma con un’immensa voglia di fare e metterci in gioco. Non vedo l’ora di scoprire cosa ci riserverà il futuro.

Avete mai pensati di partecipare ad un talent?
N.R.: Non amiamo particolarmente la televisione, a parte Le Iene che sono il nostro programma preferito. Preferiamo continuare il nostro percorso fuori dalla tv e concentrarci esclusivamente sulla nostra carriera. Non siamo tipi da talent, quindi crediamo che non ne faremo mai uno. Crescendo però chissà, magari cambieremo idea.

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