“Non credevo in me stesso, ma poi…”. Ecco la lezione di Gianluca Mech

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“Fino ai 40 anni non ho mai creduto in me stesso, in quello che fosse giusto fare. Mi sono sempre un po’ nascosto.  Vengo da un piccolo paese della provincia Veneta e quando iniziai a frequentare Roma per lavoro mi sono liberato da tutto ed è venuto fuori il vero Gianluca Mech”. Insomma, la Capitale è stata terapeutica per Mech. Il guru delle diete, famoso in tutto il mondo, si confessa a cuore a aperto alla libreria Feltrinelli di Roma dove presenta il suo ultimo lavoro intitolato “La pubblicità è un gioco” (edito da Cairo). Con lui, a chiacchierare davanti ad una sala gremita di gente, c’è Margherita De Bac (giornalista del Corriere della sera che con Mech conduce “Belli sani, belli dentro” su La7) e Marco Garavaglia di Cairo editore. Strano, ma vero: Mech svela di aver scoperto una consapevolezza nuova in se stesso circa nove anni fa. Oggi è uno degli imprenditori più invidiati per un successo raggiunto senza precedenti che lo ha portato accanto ai personaggi più importanti come Ivana Trump o Sara Ferguson (con entrambe sta portando avanti una lotta all’obesità per salvaguardare la salute). Ma la storia di Mech, come lui stesso ha raccontato ai curiosi in sala, parte dall’antica tradizione erboristica di famiglia. “Mio padre è morto di obesità ed ho capito sulla mia pelle quali erano i rischi di un’alimentazione poco sana e non corretta. Così ho deciso di proseguire verso un’altra direzione: quella del buon cibo. Ma purtroppo oggi troppo spesso ci si nutre di cibo-spazzatura ed i ragazzi vanno educati a mangiare in modo sano”
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