“Non mischiare mai Amore e Louis Vuitton”: la prima regola di LUISA, giovane artista emergente

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La prima regola del Fight Club è: ‘non parlate mai del Fight Club’.
LUISA reinventa l’imperativo. La prima regola è: ‘non mischiare mai Amore e Louis Vuitton’.  Novella Material Girl del nuovo millennio, con un videoclip che cita in maniera compiaciuta Madonna, Luisa si presenta con “Amore e Louis Vuitton”. Perché se erano materialistici gli anni ’80, figurarsi gli anni ’10 del secondo millennio. La chiave (ironica) di questo esordio musicale è nella raffigurazione di una ragazza di 23 anni già indipendente, lontana dalle convenzioni, consapevole di un fascino da agitare come una bacchetta magica per incantare ‘uomini omega’. Una donna che sfrutta la sua bellezza, e non viceversa. Tutto con un tono graffiante e canzonatorio, anche se Luisa arriva a questa riflessione da un percorso che non ti aspetti. Quello di lady che gioca con i luoghi comuni della donna oggetto (oggi dovremmo parlare di uomo oggetto), di cantante che non è solo una cantante, bensì ha una formazione musicale, eppure sfrutta a suo piacimento le timbriche delle tendenze della musica mainstream. La certificazione di qualità di un brano tra venature r&b, trap e uso esplicito di effetto vocoder, la dà infatti la produzione di Michele Canova (ovvero il Maître à penser della discografia italiana e grande Maestro dei producer italiani) che, insieme a Danti (cantautore ed ex membro del duo rap dei Two Fingerz) è stato una parte importante nella scrittura di Amore e Louis Vuitton. Un lavoro a tre vissuto tra appunti, studio di incisione e fase produttiva.
Toglici una curiosità. La prima regola è: ‘non mischiare mai Amore e Louis Vuitton’. Perché?

La prima regola è non mischiare mai Amore e Louis Vuitton perché credo che il vero amore sia completamente separato da tutto ciò che è materiale e dall’effimera apparenza. Credo che l’amore si possa esprimere puramente solo attraverso le emozioni e l’agire, il manifestare, piuttosto che attraverso regali materiali o il sentimento malato di possesso. E’ per questo che è nata la strofa “non mischiare mai Amore e Louis Vuitton”.
 
Raccontaci di te: cosa ci fa una romana a Miami?

Sono appena tornata a Miami dopo aver vissuto per 2 anni a Los Angeles, sto iniziando a ricostruire la mia vita qui! O chissà … forse tornerò a New York. L’imprevedibilità della vita mi affascina. Mi smuove energie ed adrenalina . Mi sono appena laureata lo scorso maggio al Berklee College of Music, la più importante università di musica degli Stati Uniti. Ho preso la laurea in Music Business and Entertainment. Al momento, la mia vita è totalmente immersa nella musica! Sto costantemente lavorando su diversi progetti futuri per la mia carriera musicale, filmando e pubblicando vlog settimanali su YouTube che produco e modifico da sola, e mi piacerebbe poter collaborare con un artista italiano o internazionale, magari anche in inglese o spagnolo! 
 
Com’è avvenuto il tuo esordio musicale?
 
Ho letteralmente sgobbato tutta la vita per arrivare a questo fatidico momento! Quando dico che ho iniziato a cantare prima di parlare, non scherzo! Ho iniziato a cantare in un coro quando avevo circa 8 anni, il successivo passo naturale è stato iniziare la carriera da solista che è diventata un sogno di vita intorno ai 13 anni, quando la musica mi ha davvero salvato. Da quel momento in poi non ho sentito altro che il desiderio di usare la mia voce e la mia musica per avere un impatto positivo sul mondo. Credo umilmente che il mio scopo in questa esistenza sia di aiutare gli altri condividendo le mie esperienze per combattere l’anoressia e l’ansia usando come strumento cardine la mia musica.
 
La chiave di questo esordio musicale è una donna indipendente che sfrutta la sua bellezza, e non viceversa. Tu che rapporto hai con la tua immagine?
 
Il rapporto con il mio corpo e il modo in cui mi vedo oggi è sicuramente il traguardo migliore che io abbia mai raggiunto, non nascondo che non sia stato facile arrivare dove sono adesso. Avendo lottato con l’anoressia, la dismorfia corporea era sempre qualcosa con cui dovevo fare i conti. Grosso modo nel medesimo momento in cui la mia anoressia si faceva sempre più potente, dovevo anche indossare un busto invalidante per correggere la mia scoliosi, avevo un’acne terribile, e portavo anche l’apparecchio ai denti! Ero decisamente estremamente insicura e non mi sentivo mai “normale”. Mi guardavo e credevo che non sarei mai stata considerata “bella”. Proprio così! Aspettavo l’approvazione dall’esterno, dal giudizio altrui senza invece capire che l’approvazione doveva arrivare in primis da ME STESSA. Ci sono voluti molti, molti anni di prove ed errori, alti e bassi con il mio disturbo alimentare e innumerevoli ore di meditazione e di auto-aiuto fino a quando sono stata in grado di iniziare ad amare veramente me stessa ed il mio corpo. Ora mi guardo e mi piaccio ma sopratutto mi voglio bene. Adoro tutte le mie “imperfezioni” che mi rendono Luisa. Mi amo quando commetto errori. Mi perdono quando sbaglio! Ascoltando attentamente il mio corpo e cosa mi sta chiedendo. Mi amo accettandomi così come sono e lavorando continuamente per migliorare, crescere e imparare giorno per giorno.

La citazione a Madonna ha un significato particolare?
 
È divertente – ho menzionato Madonna durante la lavorazione artistica di questo pezzo e di questo video, dato che è una persona a cui mi ispiro molto. Non avrei mai immaginato che dopo l’ascolto della mia canzone, il mio nome potesse essere accostato al suo, troppo onore!
 
Cosa le diresti, se potessi incontrarla?
 
Le direi grazie per essere stata una tale ispirazione per tutta la vita, per avermi insegnato cosa significa essere se stessi senza scuse per aver dato l’esempio di difendere ciò in cui credi, indipendentemente dalle ripercussioni. È un esempio incredibile per le donne di tutto il mondo, indipendentemente da dove vengano. Una donna tosta, una mamma ammirevole, e un’artista di talento che non smette mai di creare.

Se potessi duettare con lei, quale brano ti piacerebbe cantare?
 
“Live to Tell”
 
Il tuo debutto è firmato Michele Canova e Danti. Come definiresti il tuo brano?

Definirei “Amore e Louis Vuitton” come un mix di trap e pop. Penso che abbia un bellissimo equilibrio tra le mie influenze americane intrecciate alle influenze hip-hop di Danti e, naturalmente, il genio di Canova. Mi sento così onorata e grata di aver lavorato con queste due menti per questo pezzo – non sarebbe stato possibile senza di loro.
 
In che modo la musica può salvarti?
 
La musica è stata storicamente ed universalmente un luogo sicuro di rifugio per tutti, in tutte le culture e ad ogni latitudine del mondo. Ognuno di noi può legare ogni momento importante della propria  vita ad una canzone specifica, soprattutto se in quel momento preciso la colonna sonora di quel momento magico o orribile era quella canzone specifica. La musica è sempre stata la mia migliore amica. Mi rivolgo a lei nei miei momenti bui, nei momenti di pura gioia, quando ho bisogno di consigli, quando ho bisogno di ispirazione … c’è un pezzo nel mondo per ogni emozione immaginabile che potresti provare e questa è la magia universale della musica. Il mio desiderio è che le mie canzoni siano questo compagno di vita per chiunque stia vivendo battaglie simili alle mie… non sei mai solo.

Quali sono gli influssi che hanno contribuito alla tua formazione musicale?
 
Credo che le mie influenze musicali siano un gran misto! Perché: sono cresciuta in una famiglia molto italiana immersa in una Miami molto Latina, frequentando una scuola molto americana. Sono stata fortemente influenzata dalla musica italiana durante tutta la mia infanzia grazie ai miei genitori. C’era sempre una canzone di Laura Pausini, o Giorgia, o Elisa che suonava in sottofondo. Tuttavia, nel momento in cui uscivo di casa, mi confrontavo con la musica latina di tutti i generi, i più diversi. Credo che le mie più forti influenze siano la musica romantica e melodica italiana e latina perché è quello di cui il mio animo si è instillato sin dall’inizio. Quando sono diventata un po’ più grande, ho iniziato a sperimentare musica americana che includeva tutti i tipi di pop, Disney Channel Music, poi hip hop, trap, ecc. Ho sperimentato anche il canto in spagnolo, oltre l’inglese e l’italiano. Sento di essere riuscita ad evolvermi artisticamente di pari passo con l’evoluzione della musica che mi circondava.

Cosa ti auguri adesso?
 
Sarebbe fantastico se “Amore e Louis Vuitton” diventasse un brano popolare, un “inno” per le donne, per renderle più forti; anche attraverso una canzone ironica può passare un messaggio importante! Mi piacerebbe che questo pezzo aprisse di più la conversazione sulle potenzialità delle donne e mi aprisse le porte per collaborare con un’associazione tipo la NEDA (National Eating Disorder Association) per portare luce sul tema della salute mentale. E certamente, continuerò a lavorare con fervore sul mio canale YouTube e sui miei vlog, perché credo che sia la piattaforma più autentica per comunicare con chi mi segue.
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