Salvini e Berlusconi: coppia di fatto

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Sembra in crisi il rapporto tra Francesca Pascale e Silvio, così lui si consola con Salvini… Luna di miele a Bologna?

di Davide Marrè

Berlusconi qualche settimana fa parlava di unioni civili e certo il tema è quello delle coppie di fatto: la ritrovata intesa tra Matteo e Silvio. Un idillio bollente di passione che ha messo letteralmente a ferro e fuoco Bologna, scatenando i centri sociali che hanno persino appiccato un fuoco sulla linea dell’alta velocità. E mentre si fa il bilancio di questa luna di miele che a molti moderati di Forza Italia fa storcere il naso, sembra consumarsi una mezza rottura con Francesca Pascale, che certo non deve essere contenta di avere in Matteo Salvini un possibile rivale.

Berlusconi di nuovo single
Si perché qualche settimana fa Silvio Berlusconi aveva dichiarato alla stampa di essere ritornato single! Alla festa della figliol prodiga, Nunzia De Girolamo, che ha di recente abbandonato Alfano per far ritorno nelle fila di Forza Italia, Berlusconi si era presentato da solo. Al disappunto dei giornalisti aveva risposto: “Sono tornato single, ora cerco un miliardario per un matrimonio o una unione civile”. La cosa ha fatto andare su tutte le furie Francesca, che non era alla festa semplicemente perché lei e la De Girolamo non si sopportano, e soprattutto perché Matteo Salvini miliardario certo non è. Qualche ora dopo un’agenzia dello stesso ex-premier, smentiva la dichiarazione di Berlusconi, bollandola come una battuta scherzosa. Del resto Silvio le ha appena comprato una villa che non vuol dire un inizio di separazione, anche perché alla stampa la Pascale precisa che non se l’è mica fatta intestare e che il suo desiderio era quello di avere un nido d’amore lontano da Arcore dove ci sono riunioni politiche ogni minuto. Certo Francesca non dimentica i tradimenti… nemmeno quello della De Girolamo, temporaneo, con Alfano.

L’effetto Bologna
Francesca Pascale non a caso è in qualche modo proprio la grande assente da Bologna. Proprio Nunzia De Girolamo è stata una delle sostenitrici della presenza di Berlusconi alla manifestazione di Salvini, forse sognava in cuor suo di prendere il posto di Toti, non rendendosi conto che l’abbraccio con il leader della lega è quello più pericoloso.
Si perché a Bologna non è andata bene. Da qualunque punto la si guardi e al di là degli scontri di piazza con un Buonanno che si aggirava provocatorio e si metteva a discutere con ragazze quanque che oltre a tenergli testa gli dicevano di andare a lavorare. I più hanno percepito la presenza del cavaliere come il definitivo passaggio di testimone a Salvini. Il leader della lega era a tratti imbarazzato dalla presenza del cavaliere che ha ripetuto gli stessi vecchi slogan: un cavaliere che ha annoiato la platea legista e che è stato persino fischiato e quasi mandato via all’urlo di “Matteo, Matteo!” Perfino Alfano a cui Salvini ha urlato dal palco che è un inutile cretino, ha avuto gioco facile nel dichiarare poco dopo: Andare a 80 anni a farsi fischiare da questa gente è una cosa molto triste. Salvini è diventato il suo diretto superiore.
Più interessante quello che accadeva sotto al palco, come racconta Lettera43, dove la Gelmini, Brunetta e Romani si scagliavano contro Toti, dicendo che Berlusconi qui non ci doveva venire… troppo tardi! Di contenta c’è solo la Santanché che probabilmente vede nella cosa nera di Salvini, così la chiama il Fatto Quotidiano, qualcosa di molto più vicino al suo sentire.
Intanto Matteo che finalmente dopo diversi tentativi andati a vuoto era riuscito a buttare giù Silvio dal palco, precisava: non ci sarà nessun ritorno al passato, non possiamo vivere di nostalgia e di ricordi. E del resto nello scontro tra i Mattei, Salvini e Renzi, Silvio sembra più un nonno, un quasi bisnonno se poi spostiamo la nostra attenzioni ai Di Maio e ai Di Battista… e anche se lui si sente immortale come il sig. Barns dei Simpson è chiaro che il suo tempo, almeno in politica, è definitivamente passato, e che la guerra di successione a destra, vinta per ora da Salvini, è appena cominciata.

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